E chi poteva immaginare 
Già chi poteva immaginare che qualche mese fa io mi sarei comprata fettucce, di tutti i tipi, con la viscosa, sintetiche, etc etc. Per me le fettucce erano destinate a creare borse all'uncinetto, al massimo a fare delle borse in punto tessuto a macchina, ma farci dei modelli per me era impensabile.

E' stata una scoperta, con la passo 3 KR 230 Brother senza schede, la macchina destinata al creare cose particolari.

Due teli dritti due triangoli per formare la spalla ed evitare lo scollo ma alla fine era troppo grande e così un'intuizione e ho ripreso le maglie 6 alla volta due giri accavallando le prime 3 sulle seconde e in contemporanea riprendevo altre 3 maglie risultato un collo perfetto e poi con un filato cordoncino particolare ho ripreso di nuovo le maglie 3 alla volta 4 giri ho accavallato le laterali sulla centrale di maglia e in contemporanea ho ripreso 3 maglie e ho lavorato 1 giro poi ho passato la maglia singola sulla prima delle 3 riprese e lavorati 4 giri alla fine ero fiera di me.

Ho dichiarato i miei 61 anni la rinascita, non solo mia, della mia casa, del mio balcone (le piante), ma anche della maglieria.

Voglia di spaziare, di creare cose semplici ma d'effetto, tornare a creare mi fa sentire l'energia scorrere nelle vene nonostante la paura dei tempi che viviamo, le incertezze e le certezze che il peggio debba ancora venire e allora si gioca con i fili e i colori e tutto sembra meno buio e io allento le tensioni e le responsabilità e continuo a mettere in video perchè le mie scoperte siano le scoperte di tutti!:)




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Trasformare 
Quando nasce un'idea da una rocca tu non sai dove ti porterà, quali imprevisti e cambiamenti devi affrontare per arrivare alla meta, un po' come nella vita.

Se hai il dono di creare da un filo senza la guida di nulla, la parte più affascinante è l'idea di trasformare un filo in qualcosa che nemmeno tu sai come verrà.

Dei due pezzi nati come idea base non c'e' più niente ho dovuto costantemente trasformare l'idea iniziale a quello che mi si presentava, esattamente come nella vita, e spesso non ti piace altre volte è migliore di come immaginavi.

La cosa incredibile e' che tu ti adegui a quello che è l'idea di base e spesso ti chiedi come sia possibile che sia il modello a tirar fuori cose di te che nemmeno sapevi di possedere come conoscenza.

Questo mi mancava nella maglieria, ed è l'unico posto davanti ad una macchina, dove ancora riconosco la parola libertà di esprimermi.

E' una danza con un filo, non sempre si va d'accordo ma fa parte del gioco, l'ho sognato, desiderato, ora sono arrivata dove volevo, creare per darmi piacere.

Un piacere unico e assoluto dare una forma ad un'idea, mentre il mondo esplode. la terra trema e tu sai a pelle che non è un gran momento eppure crei della bellezza e tutti ti sembra possibile, è un donarsi speranza l'incontro con se stessi anche se spingi un carrello e conti giri e maglie.

Corro, perchè credo che anche questo svanirà fra qualche anno, solo perchè lotti per non perderlo e gustarti la libertà di creare, ti fa sentire bene!





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La curiosità 
Spesso la curiosità va oltre la stanchezza, perchè svuotare vasi grandi, spostare piante, riempire ancora con la terra alla fine se lo fai per molti giorni di seguito, non senti più nemmeno le mani e i muscoli.

I filati sono stati messi a posto in attesa di finire il riordino giardinaggio, prima che scoppi il caldo impossibile all'improvviso, ma quella rocca aveva un non so che di diverso.

Sembrava un comune cotone e viscosa ma c'e' qualcosa che mi spinge a controllare che filato è e la sorpresa arriva subito, avevo chiesto rocche diverse e l'ho avuta.

Tratti di filato di cotone grosso a tratti di filato di cotone finissimo tutto per la passo 3 per la mia Kr 230 brother, e mi sono trovata a lavorare un pezzo di un coprispalle e a mettere in video il filato perchè spesso non si osa comprare qualcosa di particolare, perchè non sappiamo se possiamo gestirlo.

Devo cancellare la paura del mondo intorno a noi che a pelle ho sempre la sensazione che stia per esplodere e non sai se farà prima madre natura o la stoltezza di potere degli uomini e quindi devo risvegliare nella mia mente la parte dedicata al creare.

Tanti anni li ho dedicati agli altri ad aiutare a comprendere questa meraviglia che si chiama dono di creare dal nulla con un filo e una macchina, ed esprimere cose che nemmeno sai di avere dentro te, continuo ad aiutare ma e' tempo di aiutare me di nuovo e sono felice di farlo, ma devo far presto, ogni giorno perdo un po' delle mie energie, ma la curiosità ti mette le ali alle mani anche quando sei stanca!






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Volevo far prima  
Volevo far prima a sistemare il balcone e la messa a dimora degli ortaggi in vaso, ma i filati mi hanno battuta, sono arrivati, tutti grossi, per la passo 3, la macchina che pensavo non avrei mai usato e che invece ho destinato a diventare la macchina per creare.

Seduta fra le rocche, le guardavo e pensavo chissà se sarò capace di creare con filati grossi, una gran confusione in testa, ogni rocca ha una sua storia da raccontare e me ne sono prese molte da qualche grammo per testare come si lavorano determinati filati, sulla mia Brother lo so ad occhio come rende un filato, a quali punti è adatto ma su una macchina completamente diversa come una per filati grossi dei dubbi li ho.

Se me li tolgo io, li toglierò però anche agli altri, provare a fare delle campionature e mettere in video perchè per altri sia più semplice perchè io ci spero proprio quando lascerò questa terra di lasciare ancora viva la maglieria perchè creare con le proprie mani ha un valore immenso che si chiama autostima e che si ripercuote su tutte le nostre altre figure sociali e scalda il cuore.

Ho un progetto ardito per mantenere viva la maglieria, mi dicono tutti che è un'arte morta, che chi crea non può essere concorrenziale ne' con i grandi laboratori, nè e sopratutto con il cinese sotto casa, probabile, ma creare il capo unico che nessuno indossa nemmeno una regina, scusate se è poco, non è da tutti nè per tutti.

Torno a creare per il piacere di dare vita ad un filo, ma senza patemi d'animo. sono cambiata anche in questo, ora prima si va per ordine.

Provo in tutti i modi a mantenerla viva quest'arte ma se non la metto in pratica io per prima mi spengo e non trascino nessuno, balcone pronto con le nuove piante, domani tocca agli ortaggi da piantare in vaso e poi un sorriso prendo la prima rocca che mi guarda e parto con il primo progetto, poi lascio fare alla mia creatività, ho bisogno di lasciarla libera e devo solo starle dietro e inizierà il gioco, un incredibile gioco.

Non vedo l'ora!:)



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Sulla buona strada 
Capisci quando sei su una buona strada, appena tutto ti si rivolta contro per farti desistere, ci si mettono proprio tutte, come a renderti la cosa mille volte più complicata.

Mi succede tutte le volte che cerco di mettere in cantiere un progetto e non sono io che ho paura a farlo, non sono i miei timori, ma tutto si concentra per renderti le cose complicate, tutto quello che il giorno prima filava sul suo binario senza bisogno di me, fisico compreso, ti si rivolta contro.

Una volta, dico io almeno una volta che tutto quello che decidi di fare per gli altri o per te, non procurasse la rivolta degli elementi, sarebbe troppo bello, ma tutto sta a rassegnarsi che diventa solo più faticoso, non che io abbia intenzione di desistere.

Forza ed energia che non sai dove prendere ma che alla fine trovi, in qualche angolo della tua mente o del tuo cuore, questa volta si arrenda chi mi rema contro perchè io ho deciso il mio risveglio.

E' l'anno che voglio capire chi sono, un decennio iniziato l'anno scorso mettendo a posto il passato, l'ho piegato come un pizzo antico pregiato, ho messo la carta velina per non sciuparlo, l'ho riposto in un cassetto, ho preso la mia anima e le ho chiesto di cosa avesse bisogno.

La mia anima ha bisogno di esistere solamente in mille piccole sfumature di un umile vita, senza pretese astruse, solo piccoli gesti che liberino quello che io di me non conosco e sono pronta.

Sono sempre prima mamma, poi a pari responsabilità nonna ma in tutto questo al primo posto ci sono io, il viaggio e' mio solo mio e se non ce la faccio a portare il peso mi fermo un attimo e vado avanti lo stesso.

Non potevo permettermi di spendere tanto eppure l'ho fatto, ho comprato nuovi filati, come si compra qualunque cosa che faccia bene alla tua vita, perchè di doveri solamente non si vive, ed eccomi qui a pulire e riordinare spazi, dovrò riprendere in mano anche il cemento ma insieme a mani graffiate c'e' la voglia del bello.

Voglia di giocare con i fili perchè un filo cambia la mia visione della vita, mi fa sentire in pace, prima si sistemano gli spazi poi si inizia e quello che ti rema contro torni da dove e' venuto, prima inizio e prima finisce la catena degli imprevisti, lo so per esperienza di vissuto, quindi per il potere della scopa e dello straccio diamo il via alla magia !




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