Rimanenze 
Quando sul fuso restano pochi grammi di filo a me viene l'angoscia, e' un tempo che termina anche per il filato, almeno per ora, poi verrà il tempo che magari le rocche resteranno intatte e dovrò andare via io per tornare a casa, in ogni caso mi mette angoscia.

Il fuso con il filato all'inizio e' gioia pura, ci vedi costruite tante cose poi man mano che lo usi e lui scivola sulla macchina perde interesse e di solito restano semi vuoti qua e là perche' un filo quando costruisci un modello e' sempre utile.

Anni fa sentivo tanto tempo a disposizione davanti e potevo lasciarli inerti ad attendere di prendere vita, ora e' meglio che dono loro una destinazione, magari non ideale ma sempre animati diventano.

Io non riesco a far finta che tutto va bene, la mia razionalità mi porta ad osservare il tempo che viviamo ed anche a ragionare con la mia mente ed il mio istinto che mi consiglia caldamente di proteggermi e di non abbassare la guardia se voglio lavorare ancora rocche di filato e godere dello stupore di quello che prende vita.

L'olivo che vive da me da un quarto di secolo, ha cominciato a dare frutti ma anche a crescere e i rami diventano invadenti davanti al garage e sega alla mano ho tolto l'ingombro e mi sono trovata in mano un ramo così bello e dritto che e' scattato il pensiero di come salvarlo dal fuoco.

Li ho uniti qualche rimanenza e il ramo dell'olivo e ho iniziato a costruire qualcosa per un angolo un po' buio all'ingresso fra il modem e il telefono, lavori ancora in corso ma soddisfatta di come ho salvato filato e ramo.

Non ci posso fare niente senza costruire non so vivere, amo dare nuova vita alle cose, salvare il salvabile, cambiarne la destinazione , facevo riciclo quando non si usava la parola e mi sono sempre sentita grata per questa opportunità.

Non mi illudo non è semplice il nostro tempo però fino all'ultimo io tenterò di costruire e vorrei andar via quando il mio tempo e' finito non quando lo decidono gli imprevisti della vita e combatto per mantenere nervi saldi e a proteggere la mia salute.

La vita è un soffio e lo comprendi quando inizi l'ultimo tempo e tutto diventa doloroso solo al pensiero che può finire da un momento all'altro. Mi spiace ma la vecchiaia non e' solo del corpo è anche della mente e in tal caso la mia mente non ha più di 20 anni e vuole ancora costruire e godersi albe e tramonti e soprattutto godersi le emozioni che le mie mani sanno darmi e vado a costruire il nuovo anche oggi con il permesso della vita se vuole.






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First Lady prove di conoscenza 
Era un sogno impossibile per me quando e' arrivata sul mercato la first Lady.

Era il tempo ancora del boom delle macchine, un modello almeno per Brother dietro l'altro ma quando arriva lei il naso sulla vetrina del venditore vicino casa ce lo stampi e non capivi nemmeno la potenzialità.

La tua 2000 con accessori era stata comprata a rate con enormi sacrifici e avevi imparato ad usarla, almeno così credevo dal manuale.

Lei la signora elettronica era per me dato il costo, credo di ricordare qualcosa come 5 milioni delle vecchie lire, il modello di base, una macchina a 4 ruote costava poco meno e il sogno e' rimasto tale.

Anni dopo quando le macchine erano scomparse come i negozi dei rivenditori, ne compri una d'occasione e senza nemmeno il carrello o il manuale.

Il carrello comprato usato dopo costava più della macchina e le fotocopie del manuale non hanno scherzato nei costi nemmeno quello.

Alla fine la apri e la chiudi nella cassa panca e torni alla macchina a schede chiedendoti che diavolo ci sia di tanto meraviglioso in quella macchina e' come guidare con il cambio automatico nella mia mente, comanda la macchina non tu e delusa la togli di mezzo rifiutandola.

Una decina di anni dopo la riapri e ovvio lei non funziona e fa puff con il suo bel fumo bianco dal condensatore.

Ricompri il condensatore perche' ti senti in colpa e niente non funziona.

Ti incaponisci e ti salva il figlio che taglia tutto e ti fa comprare una presa che protegga te e la macchina dagli sbalzi di corrente e lei funziona!

Impari anche ad inserire disegni e provi a capirla, non ti conquista proprio no poi cedi a ti autoconvinci che ogni macchina sente quello che provi tu e alla fine non dico che facciamo amicizia ma cominciamo a comprenderci.

Ora sono pronta al caventto e al programma per inserire i disegni a breve, vediamo se mi conquista ma certo non e' stato un amore a prima vista ma quasi un matrimonio combinato per curiosità, attendo gli sviluppi della storia.

Non sempre i sogni di una volta sono affascinanti anni dopo ma mai dire mai con l'elettronica chiudo il percorso delle macchine vediamo che ne nasce!



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L'amore è una strana energia 
Io credo fermamente che a muovere il mondo sia l'amore, e l'odio la sua ispirazione.

La vera difficoltà della vita è trasformare l'odio ( che è semplice da ascoltare e mettere in pratica) in amore.

L'abbiamo ridotto a un sentimento fra persone ma l'amore per me è energia e lo puoi donare o prendere da ogni cosa, tutto sta a capire se lo vuoi utilizzare.

Dire che provi amore infinito per le tue macchine, per i tuoi filati, può sembrare strano ma io davvero amo ogni cosa che mi rende la vita degna di essere vissuta e loro, le rocche comprate nel tempo con tanti sacrifici e rinunce personali sono una parte di me che amo molto.

Sono rassicuranti solo gustarne i colori e quelli che non ti piacciono alle volte si rivelano sorprese uniche se prendono vita.

Non ci sono più le grandi quantità da capi importanti solo qualche etto sulle rocche e qualcuna ancora intera a sostenerti e a non farti pensare che loro prendono vita e tu hai sempre meno giorni di vita per costruire.

Sciarpe lavorate con infinito amore, si regalano per aiutare a vivere altre persone e non è detto che vada bene ma e' un cerchio d'amore, ami le rocche, le lavori con amore e le regali con amore per aiutare.

Ti stupisci mentre sempre a vanise' unisci i colori e preghi che bastino per i giri che vuoi fare ma pronta ad inventarti qualcosa se qualcuno termina all'improvviso.

Fare e costruire mi piace tanto ma aiutare mi piace di più perche' aiutando gli altri ti si apre un mondo interiore di grazia e ti si stampa una luce particolare negli occhi, e dormi e vivi serena. Amo meno oramai aiutare chi pretende senza voler fare pensando che la tua disponibilità come si dice dalle mie parti sia "cojonaggine" e nessuno e' mai riuscito a comandarmi a bacchetta, so distinguere la necessità dal perdere tempo sfruttando gli altri.

Mi piace questo mio tempo ho costruito tanto ovunque ma come con i miei figli, quando so che hanno tutti gli strumenti per farcela li lascio andare e vivo la mia realtà secondo me . Anche nella maglieria sono a questo punto tutti hanno il sapere e il vedere per fare se lo vogliono e quindi sono tornata dalle mie rocche a dar loro la vita poi vedrò come e cosa comprare di nuovo mi chiameranno loro se mi vorranno.

Serenamente con tutte le ansie e le preoccupazioni del presente costruisco nuove cose e curiosa attendo di vedere che succederà una volta che l'ultima rocca avrà preso vita!



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Vanise' amore improvviso 
Li guardi i colori rimasti dei tuoi filati, decisamente ti si stringe il cuore, negli anni hai lasciato da parte colori che proprio non senti tuoi, non creano idee per modelli e restano lì fermi ed immobili.

Come nella vita. quando qualcosa non ti apre a nuove soluzioni, tutto resta immobile.

So che non e' più il tempo di mostrare come fare, la gente vuole vedere, divagare la mente dal tempo duro che viviamo, e sai che a nessuno interessa veramente di sapere, te lo dicono i video di spiegazione che hanno poche visite, ma se metto un punto allora la cosa cambia e lasci perdere.

Te ne torni nel tuo mondo creativo, denaro da spendere in filati non ne hai, ma filati e colori che non ti piacciono si e allora in attesa di tempi migliori fai come Penelope, tessi, l'unica differenza e' che non disfi di notte ma te li godi sul manichino.

Quando serviva spiegare mi sono fatta in quattro senza risparmiarmi ora è tempo che si passi al guardare ed io al fare.

Si pensa che mettere in video sia semplice, non lo e' per niente, richiede ore di attenzione, che scrivere su un sito sia semplice, non lo e' e quando ti accorgi che un tempo è finito tu tiri fuori il meglio di te per te, perchè sai quanto piacere ti procura vedere un capo finito.

Il guizzo, l'idea che tanto siccome non deve piacere a nessuno se non a te, provi a prendere i colori che non ti piacciono e decidi di vedere che ne nasce.

Mentre il mondo si dibatte per vedere come salvarsi e nessuno ha le idee chiare, tu inizi, rimanendo a casa ed evitando di incontrare gente almeno sul fronte pandemia ti tuteli.

Ci pensi per caso al vanise' in tanti anni non ti sei mai curata di utilizzarlo per creare come tecnica, in prima frontura non ti crea piacere, in seconda, non ti fa impazzire.

I filati sono fini, potrebbe essere un'idea ed inizio a metterli a caso, 4 colori diversi ogni volta, due in ogni tendifilo e scoppia l'amore e trasformi una semplice costa 1-1 in una magia di sciarpe, diverse, con effetti particolari dati dal filato e dallo spostamento di 3 o 5 maglie fra la prima e la seconda frontura.

Il vanise' ti permette di mischiare filati di avere effetti sempre diversi e scivolo con gioia in quei filati che pensavi tristi e anonimi e nascono cose per me belle.


Mi ripeto che solo a pochissime persone interessi fare, realmente si vuol vedere e non riesco più ad andare a video o scrivere un articolo nel sito che richiede ore di lavoro e come sempre e' la maglieria a guidarmi e trovo nel vanise' il piacere di fare e sospendi tutto il resto in attesa di aver voglia di mostrare di nuovo.

Guida tu, mi hanno sempre detto che noi ti seguiamo, ma nessuno sa quanto costi in ogni ambito guidare e così scegli di fare il passeggero per il piacere di guardare senza responsabilità il panorama e goderti nel mio caso quello che un filo mi racconta e almeno torno serena a sentirmi bene!





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Il primo amore creativo 
Se dovessi fuggire all'improvviso prenderei un uncinetto e una rocca di filato per oppormi alle prove della vita, l'ho sempre pensato e continuo a pensarlo.

La mia mente elabora costanti modelli e più invecchio e più li semplifico, e' come se dentro me bussassero infiniti oggetti che vogliono nascere e più i tempi si fanno duri e più loro bussano.

Non me lo nascondo che i tempi duri sono arrivati, non sto più nemmeno a chiedermi come finiremo e dove ci porteranno i cambiamenti mondiali, prendo e apro la porta ai modelli che vogliono nascere e comprendi quanto sei fortunata ad esserti tenuta una passione a portata di mano per sopravvivere in ogni situazione ed in ogni tempo.

L'uncinetto o aghino come si chiama da noi nelle mani di molte amiche della mia mamma creavano meraviglie e con gli occhi e caparbietà me lo sono imparato nelle lunghe serate invernali dopo i compiti di scuola e ho capito subito che se una cosa ti piace si sopporta tutto il resto.

Me lo sono tenuto caro per tanti anni almeno fino alla macchina della maglieria e poi e' tornato utile anche nell'unirlo ai capi in maglia e alla fine e' tornato prepotente a rendermi di nuovo le serate dolci e tenere evitando programmi televisivi che fanno accapponare la pelle e ti fanno pensare che se li segui ci stai proprio male e metti musica e stampi progetti e vai.

Ognuno le sue difficoltà ma tante se ne superano permettendo alla mente di uscire dalla gabbia della paura che gli altri ti costruiscono intorno e fuggi in un mondo fatto di fili, schemi e vai a letto serena e dormi le tue 8 ore e ti alzi con altri progetti che alleviano le paure del giorno.

Ho lottato sempre per non essere schiava dei pensieri degli altri e mantenere fermi i miei come cura alla mia salute mentale e fisica.

Ho paura non della vecchiaia ma di come vorranno gestire la mia età che arriverà a breve ma nel frattempo un bel "fanpanino" inforco a giorni alterni, l'uncinetto, mi siedo a macchina, costruisco oggetti che non interessano a nessuno ma che a me fanno sentire serena e contenta e vado più che morire non puo' succedermi diceva sempre mia nonna, ma si sbagliava puo' succederti di diventare prigioniera dei pensieri e delle azioni degli altri e allora serve un piano di fuga e capisci che quella forte sei tu che non permetti al resto del mondo di mangiarti la salute.





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