Io lo sento tutto il potere della macchina come espressione di me, lei ed io, io e lei, indipendentemente dalla marca e dal modello siamo connesse e tese a fare per non pensare.
Mica e' facile essere alla porta del tempo in cui ti prenderanno molte delle tue libertà perche' il fisico comincia a cedere sotto il peso del tempo che passa e lo sai benissimo che siamo fatti per scomparire fisicamente e non importa chi sei nello stato sociale o quanto denaro possiedi o non possiedi, abbiamo tutti un tempo limitato, io vorrei finire a normale scadenza e non aiutare chi mi terrorizza ogni giorno con azioni che non capirò mai in nome del potere e del denaro a scomparire prima del tempo e smacchino come antidoto.
Ognuno ha le sue valvole di sfogo, io ho la macchina che mi fa molto di più di un antidepressivo, anzi mette la voglia di vivere e aumenta l'autostima anche quando sbaglio perchè ho imparato sbagliando un'altra cosa del mondo della maglia a macchina.
A Roma c'e' un termine semplice semplice per indicare situazioni che non comprendi, "sti coion......" il termine sta indicare quando lo usi che non hanno capito niente della situazione, ma io dal mio punto di vista ho capito che devo solo badare a non farmi mangiare dai tizi di cui sopra e combatto a modo mio e con il sorriso sul viso perchè non è colpa mia se non hanno capito e io smacchino per fregarmene, almeno finchè posso.
Ho preso due colori che non mi piacciono, detesto il giallino e il beige, ma quelli sono rimasti da lavorare e ho bisogno di qualche maglietta da mettere per andare a macchina , calda e comoda, ho preso due disegni della first ladi, ho acceso il motore della macchina e sono partita, se non va via la corrente non penso di fermarmi presto e se anche succede smacchino più lenta a mano ma non avrà il mondo umano il piacere di far finire o di vivere male, lo concedo solo alla vita.
Spesso sono caduta nei sensi di colpa quando gli altri ti dicono che sei sbagliata perchè non fai come dicono loro e ti ribelli, ora il dito lo punto io che se sono qui piena di guai non miei da risolvere ma serena lo devo alle mie decisioni, la sbagliata non ero io.
Smacchino prendo forza e condivido quello che posso, ma con il sorriso in viso e ognuo farà i conti alla fine con se stesso, io voglio andare via fiera di me gli altri pensino a se stessi!

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( 3.1 / 58 )Con la seconda giovinezza perche' fidatevi si ringiovanisce dopo che hai finito di doverti occupare e preoccupare degli altri, almeno mentalmente, ma il fisico accusa i suoi acciacchi e siccome il dolore alla cervicale ogni tanto batte alla porta e non è piacevole volevo proteggermi.
Non mi piace quando l'aria fredda che prima o poi arriva si infili nel mio collo e le sciarpe devi essere sempre pronta a tenerle ben ferme quando esci e così ho pensato ad un accessorio diverso.
Volevo sempre mettere in pratica i punti che ho provato anche per capire quanto fanno parte del mio bagaglio senza ricorrere al manuale ogni 2 passaggi e mi sono creata qualcosa di pratico.
Ho realizzato un pezzo a punto pelliccia, un rettangolo che ho chiuso ad anello, poi con il punto rete con scheda una sciarpina, un altro rettangolo infilato dentro, in questo modo ho un caldo chiamiamolo collo che posso stringere come voglio intorno al collo annodando la sciarpina.
Questo mi piace della maglia a macchina, avere una necessità e poterla sfruttare per qualcosa che non è detto trovi in commercio e come la voglio io.
Colore discutibile mi sono detta forse perchè il grigio non mi entusiasma ma quello avevo, di necessità virtù come dice il detto e alla fine mi piace molto il risultato soprattutto per la comodità , così posso tenere fermo il cappuccio del giaccone quando esco o semplicemente scaldare il collo se indosso un cardigan o una giacca.
Alle volte mentre vedo il tempo correre in avanti mi chiedo a che serve stare ore a macchina, poi ago e filo, insomma sembra quasi di essere rimasta in un tempo antico, poi ti basta guardare il manichino e capisci che tu vivi perchè crei quello che nemmeno immaginavi qualche ora prima, era solo un'idea e diventa invece reale appena ti siedi a macchina.
Se pensi che quello che facciamo e ci piace diventa cibo per lo spirito allora va tutto bene e tutto torna a scorrere sereno, io so fare prima per necessità ora per il piacere di fare e donarmi gioia che è la miglior medicina possibile.
Ho dato tanto alla maglia a macchina, forse ha dato di più lei a me, ma insieme abbiamo superato anni complicati del mio percorso e spero che per qualche anno ancora mi aiuti a vivere.
Io non credo che la vecchiaia sia come la presentano ( mi mancano un ventina di anni prima di essere messa su una poltrona senza possibilità di potermi ribellare), non in questa fase e quindi creo, costruisco, provo a condividere e me ne frego a cosa serve se agli altri serve, fa star bene me e quindi ha il suo valore.
Tutti utili fino allo stop definitivo, quindi un sorriso, ho un telo dritto sul manichino con cui costruire qualcosa o recuperare la lana se non mi soddisfa ma se non vado avanti non lo scopro, quindi servo io per capirlo e non è poco per iniziare la giornata!

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( 3.1 / 53 )Quando ho terminato un mio capo ci vuole un po' prima che lo veda nel suo uso, nel senso che prima sul manichino e' tutto un ragionare dove potevo aver fatto meglio, divento così critica che devo mettere il modello nell'armadio qualche giorno o non lo indosserò mai.
Con la mantella grigia non e' andata diversamente ma la mattina faceva fresco, il cane va fatto uscire e senza pensare l'ho tirata fuori e l'ho indossata,
La prima sensazione che era leggera ma calda, che calzava a pennello che dentro ci stavo proprio bene.
Metti il guinzaglio al cane, lui sembra farlo apposta quando devi mettergli il guinzaglio prima si mette seduto e poi si sdraia a terra tutto lungo, devi dirgli di tirarsi su che io a terra a mettere il moschettone del guinzaglio nel collare non ci arrivo più, la mantella ha tenuto botta anche nel rialzarsi del cane con un bel salto sul mio petto, nessun filo tirato meno male!
Prova all'esterno della mantella con aria a fresca a 12 gradi , il collo tiene ben coperta la zona cervicale, la scelta del filato con dralon la rende calda ma non soffocante, la falsa manica gira benissimo, rientro tutta soddisfatta e con la convinzione che la vita mi ha fatto un bel dono ma che io ho curato tanto e con tanta attenzione.
Io la vedo la mia uscita di scena fra qualche anno a marzo sono 70 primavere, sempre detto di spirito me ne sento 18 ma il fisico porta i segni di una vita di fatica e di dolori, di lotte a non cedere perchè comunque la vita e' un gran dono.
Non posso perdere tempo e il tempo anche se limitato da come ti svegli la mattina con dolori sparsi e' l'unica cosa che ho, me lo adeguo a secondo dei giorni ma la maglia a macchina ha sempre il potere di farmi stare bene anche quando fatico, annaspo per le situazioni.
Forza mi dico tutti i giorni appena sveglia che se non ti fai forza arriva la fine prima del previsto che io mi sono data e sapere che ora sulla macchina c'e' un pezzo a punto spugna sempre con lo stesso grigio della mantella con cui fare uno studio ancora mi mette di buon umore.
I primi 13 giorni di ottobre sono dei grandi lutti della mia vita, marito, madre, suocera ( eh si un dolore anche quello e grande) un paio di amici cari, insomma giorni che mi costringono a schermare cuore e mente per non tornare dentro al dolore puro. La vita va, tutto cambia, ma la strada e' tua se non tieni ben fermo il timone si sbanda in un attimo e la maglia a macchina aiuta non poco a guidare più serena.
Ho amato tanto nella mia vita, non mi sono risparmiata un attimo dedicandola agli altri in tante forme diverse e ora che vedo la strada sempre più corta ho una gran sete di vivere, non di fare chissà cosa ma di godere dei doni che ho, sperando che le menti elette sappiano governare il mondo come io so gestire un modello a macchina e vado avanti, ho perso molto ma ho tanto amore da dare ancora alla mia famiglia e al mondo, proseguo tanto ho il sospetto che solo quello rende la vita degna di essere vissuta!

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( 2.9 / 66 )L'aria fresca e il sole hanno preso le mie mani e l'hanno messe a togliere la polvere estiva da casa, compreso lo studiolo dove tengo le due macchine che ho intenzione di usare.
Lo spazio poco, mi muovo a fatica fra le due macchine ma ho messo tutto a portata di mano perfino un carrellino con le ruote dove appoggiare le cose che mi servono e sono pronta ricominciare.
Quando riprendo mi sento strana, fatico a trovare idee a capire cosa voglio fare ma dura poco mi basta sbagliare il primo pezzo o meglio scaricare su di lui la mia ansia e poi tutto prende il via.
Ho aperto l'armadio ieri, che sentivo freddo, volevo una maglietta di lana e sorpresa me l'ero dimenticate le magliette fatte a primavera, mi sarei abbracciata per averle fatte, il piacere di saper fare, di creare, mettere nell'armadio e quando serve averle pronte, questo mi piace tanto.
Ogni tanto me lo chiedo chi me l'ho fa fare, possiamo comprare di tutto e a tutti i prezzi ma quando indossi qualcosa che e' nato da te ha un altro valore.
A me la storia che se fai da sola, come si diceva una volta, era perche' non avevi denaro abbastanza per comprare ed era quasi sinonimo di povertà e di ignoranza, non ha mai convinto.
La cosa si puo' smentire per comprare i filati anche se sei brava a scegliere ed a usarli ci vuole un bel po' di denaro, per farlo da sola ci vuole pratica e intelligenza quindi no che non me lo faccio più dire la solita frase piccata di chi qualche decennio fa che dopo scoperto che l'avevi fatto tu, la conoscente di turno ti diceva con aria da compatimento "ah l'hai fatto tu....", tutta invidia diceva mia madre e credo avesse ragione.
Sono troppo avanti nell'esperienza di vita per cadere nel tranello oggi, mi godo il mio armadio, i miei capi, sono per me, nati da me e mi rende fiera e orgogliosa del mio operato, con gli errori e gli imprevisti del caso e pensare che nessun altro al mondo lo indossa mi fa sentire bene.
Via diamo il via alla nuova stagione, sono curiosa di vedere che costruiscono le mie mani e la mia mente che insieme al mio cuore che prega per la situazione del mondo ( che se quello va a rotoli ci va anche il mio piacere di fare) con caparbietà tenendo a bada la vita e i dolori ma mollare mai che la vita e' degna di essere vissuta al meglio di noi.

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( 3.1 / 55 )Quando nella mia vita privata i tempi erano dominati dal male e tu sapevi che potevi solo assistere, proteggere, prenderti cura, diventare le braccia e le gambe dell'altro alle volte avevi la convinzione che saresti partita prima tu perchè la dedizione agli altri ha un limite fisico di sopportazione arrivava la macchina a salvarmi, un'idea da costruire un po' al giorno, magari non era valida e rismontavi ma portavi la mente nella mia isola che non c'e' e superavi, non senza difficoltà , il periodo.
I periodi durissimi sono duravi oltre vent'anni, credo che l'ultimo giorno sereno della mia vita sia prima di sposarmi e mi sono sposata a vent'anni, una lotta costante quotidiana per la sopravvivenza, quando pensavi anche se malconcia che era finita sono finita a lottare con le paure di un mondo fuori di testa e così mi sono aggrappata invece che allo psicologo alla macchina di nuovo.
Bene se i tempi sono duri si gioca da duri, nervi saldi e piedi per terra e si attende l'evolversi delle azioni degli altri, peccato avere nella testa i ricordi delle tragedie dei miei nonni, le sofferenze dei miei genitori bambini, la fame e la disperazione e così per mandare via anche quei pensieri vai a macchina.
La mantella e' una scusa, nemmeno mi serve realmente ma costringe la mia mente a creare e le mie mani a fare, quando crei ti fissi sul fare e cancelli o meglio diventano sfuocati i contorni.
Un bordo verticale con inserti a punto spugna che io ho sempre chiamato punto pelliccia a differenza del manuale della empisal mi sta impegnando ed e' un bene perche' ci speri che non vinca il male, in realtà ne sono certa che vince il bene ma ci si arriva con grandi ansie e paure e la disperazione dell'impotenza.
Grazie bordo io proseguo a sfidarmi poi condivido perche' anche condividere e' amare l'altro e solo il cielo sa quanto sia necessario oggi.
Si possono fare grandi gesti nel quotidiano, ci siamo fatti fregare da falsi modi di vivere, uno contro l'altro e il male vince facile. Uniti se ne esce, separati si fa il suo gioco, io continuo a condividere nella speranza di unire.

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