Lo spazio poco, mi muovo a fatica fra le due macchine ma ho messo tutto a portata di mano perfino un carrellino con le ruote dove appoggiare le cose che mi servono e sono pronta ricominciare.
Quando riprendo mi sento strana, fatico a trovare idee a capire cosa voglio fare ma dura poco mi basta sbagliare il primo pezzo o meglio scaricare su di lui la mia ansia e poi tutto prende il via.
Ho aperto l'armadio ieri, che sentivo freddo, volevo una maglietta di lana e sorpresa me l'ero dimenticate le magliette fatte a primavera, mi sarei abbracciata per averle fatte, il piacere di saper fare, di creare, mettere nell'armadio e quando serve averle pronte, questo mi piace tanto.
Ogni tanto me lo chiedo chi me l'ho fa fare, possiamo comprare di tutto e a tutti i prezzi ma quando indossi qualcosa che e' nato da te ha un altro valore.
A me la storia che se fai da sola, come si diceva una volta, era perche' non avevi denaro abbastanza per comprare ed era quasi sinonimo di povertà e di ignoranza, non ha mai convinto.
La cosa si puo' smentire per comprare i filati anche se sei brava a scegliere ed a usarli ci vuole un bel po' di denaro, per farlo da sola ci vuole pratica e intelligenza quindi no che non me lo faccio più dire la solita frase piccata di chi qualche decennio fa che dopo scoperto che l'avevi fatto tu, la conoscente di turno ti diceva con aria da compatimento "ah l'hai fatto tu....", tutta invidia diceva mia madre e credo avesse ragione.
Sono troppo avanti nell'esperienza di vita per cadere nel tranello oggi, mi godo il mio armadio, i miei capi, sono per me, nati da me e mi rende fiera e orgogliosa del mio operato, con gli errori e gli imprevisti del caso e pensare che nessun altro al mondo lo indossa mi fa sentire bene.
Via diamo il via alla nuova stagione, sono curiosa di vedere che costruiscono le mie mani e la mia mente che insieme al mio cuore che prega per la situazione del mondo ( che se quello va a rotoli ci va anche il mio piacere di fare) con caparbietà tenendo a bada la vita e i dolori ma mollare mai che la vita e' degna di essere vissuta al meglio di noi.

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( 2.9 / 23 )Quando nella mia vita privata i tempi erano dominati dal male e tu sapevi che potevi solo assistere, proteggere, prenderti cura, diventare le braccia e le gambe dell'altro alle volte avevi la convinzione che saresti partita prima tu perchè la dedizione agli altri ha un limite fisico di sopportazione arrivava la macchina a salvarmi, un'idea da costruire un po' al giorno, magari non era valida e rismontavi ma portavi la mente nella mia isola che non c'e' e superavi, non senza difficoltà , il periodo.
I periodi durissimi sono duravi oltre vent'anni, credo che l'ultimo giorno sereno della mia vita sia prima di sposarmi e mi sono sposata a vent'anni, una lotta costante quotidiana per la sopravvivenza, quando pensavi anche se malconcia che era finita sono finita a lottare con le paure di un mondo fuori di testa e così mi sono aggrappata invece che allo psicologo alla macchina di nuovo.
Bene se i tempi sono duri si gioca da duri, nervi saldi e piedi per terra e si attende l'evolversi delle azioni degli altri, peccato avere nella testa i ricordi delle tragedie dei miei nonni, le sofferenze dei miei genitori bambini, la fame e la disperazione e così per mandare via anche quei pensieri vai a macchina.
La mantella e' una scusa, nemmeno mi serve realmente ma costringe la mia mente a creare e le mie mani a fare, quando crei ti fissi sul fare e cancelli o meglio diventano sfuocati i contorni.
Un bordo verticale con inserti a punto spugna che io ho sempre chiamato punto pelliccia a differenza del manuale della empisal mi sta impegnando ed e' un bene perche' ci speri che non vinca il male, in realtà ne sono certa che vince il bene ma ci si arriva con grandi ansie e paure e la disperazione dell'impotenza.
Grazie bordo io proseguo a sfidarmi poi condivido perche' anche condividere e' amare l'altro e solo il cielo sa quanto sia necessario oggi.
Si possono fare grandi gesti nel quotidiano, ci siamo fatti fregare da falsi modi di vivere, uno contro l'altro e il male vince facile. Uniti se ne esce, separati si fa il suo gioco, io continuo a condividere nella speranza di unire.

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( 3.1 / 49 )Il caldo imperversa, speriamo di essere fra gli over 65 che a fine stagione si salvano e di non far aumentare il numero di 4.567 vittime nel nostro paese, sembra assurdo il numero, ma il caldo estremo come il freddo estremo uccidono e così pensando che era finita visto le temperature che erano tornate vivibili mi sono data da fare, ho lasciato il seminterrato, ho portato in casa la Empisal decisa a sfidarmi, gli studi li ho fatti ora c'era da provare oltre la campionatura.
Ho smacchinato su Brother con motore due strisce rettangolari le ho unite nel dietro, volevo fare una semplice mantella per portare il cane a passeggio la mattina presto, sperando che prima o poi si torni a vivere in maniera decente magari con il freddo che ti arrossa le guance.
La cosa mi è sfuggita di mano sono partita con l'idea di una lunga bordura a punto spugna, una sfida, poi l'idea ha preso forma e ho capito che le cose andranno per le lunghe molto per le lunghe, mi sono smacchinata 800 giri e ho imbastito nel dietro, mi e' venuta un'idea strada facendo che ha complicato il tutto nelle tempistiche ma una benedizione visto i tempi e le notizie dal mondo, così non penso al peggio e alla sofferenza umana.
Non sono finita mi dicevo mentre smacchinavo stando attenta che il sole non entrasse nella stanza che passi dal calore piacevole a quello che ti toglie le forze e ho imparato a gestire il punto spugna su lunghe distanze, si prosegue, si impara si fa esperienza, il montaggio sarà lungo, insomma un capo maledettamente impegnativo e serve esperienza d'ago manualmente, ma va bene così, nessuno mi corre dietro e' per imparare e sfidarmi soprattutto non pensare che da un momento all'altro tutto precipiti e scivoliamo nel burrone.
La macchina anche con il caldo diventa rifugio, cancella le paure e le sensazioni di essere un granello di sabbia spostato dal vento.
Fede, speranza, carità e condivisione e si va avanti ne ho viste tante in 69 primavare speriamo di lavorare con amore e per amore e ti senti bene e alla fine solo questa conta nella mia vita.

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( 3.1 / 45 )Così mi definiscono da anni aggiungendo un secondo aggettivo, disponibile ad aiutare.
E' stato vero per tanti tantissimi anni in tutti i campi, finchè la gentilezza e la disponibilità è stata vista come se fossi come dicono dalle mie parti una cojo....na ed arrivato al posto della riconoscenza l'insulto pesante.
Quando le persone sono gentili e disponibili, pronte a dare una mano è perchè per loro natura ed esperienza di vita sentono di farlo e lo fanno con abnegazione anche quando capiscono che l'altro ci marcia ma non giudicano continuano a farlo finchè sentono che è giusto ma poi quando raggiungono il loro grado di sopportazione dicono stop, basta così e fanno altro perchè loro non lo facevano per motivi d'interesse personale ma per amore del prossimo e fanno altro per loro.
In questo mondo non c'e' posto per le belle persone, motivate d'amore per il prossimo in nessun campo, eppure quando incontri una persona gentile e piena d'umanità ti lascia un segno indelebile, quasi incredulo quando ricevi un'attenzione e non si pensa di fare lo stesso ma si pensa che la persona gentile sia una persona debole da sfruttare per i propri scopi personali.
Succede ovunque, spesso, ma le persone gentili non sono dei deboli, sono forti, sicure del proprio cammino in questa vita con un alto senso di rispetto per l'altro ma meglio lasciarle vivere a modo loro, spesso quando voltano le spalle e ci soffrono tanto, non le riacquisti più, semplicemente vanno e tornano nella loro vita, magari ferite ma dedicano ad altro il loro cuore perchè la gentilezza è un modo di vita, una scelta del proprio animo.
Quando stai male una carezza della persona gentile che incontri solleva dal dolore, in casa mette il sorriso per farti iniziare la giornata, le persone gentili sono doni della bellezza della vita come una farfalla o un fiore che spunta all'improvviso sta a chi le incontra capire la fortuna che si ha.
Di persone gentili ne ho incontrate qualcuna durante il corso della mia vita, sono state quelle a darmi forza a fare da esempio.
Fra gentilezza e grettezza d'animo preferisco la prima ma oggi devi quasi nasconderti se appartieni al gruppo sostegno al sorriso nonostante che il gentile stia più male di te ma ti infonde coraggio lo stesso perchè è nella sua natura curata esperienza dopo esperienza perchè nella vita da ogni situazione puoi uscirne in due modi, amorevole e gentile, o duro e spietato con te stesso e quindi con gli altri.
Come tratti gli altri tratti te stesso, se ti ami amerai ciò che ti circonda, diceva mia nonna, per ricordarmi di amare prima me altrimenti sei incapace di amare gli altri.
Il gentile non è un debole quindi quando impara a suon di lezioni che è meglio scegliere con cura con chi esserlo ha raggiunto la sua pace, sa di essere forte e di poter decidere del suo dono che non proviene per miracolo ma per scelte fatte durante le prove della vita.
Se incontri un gentile trattalo bene che ti sta mostrando la strada per vivere meglio tutti.

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( 3 / 43 )Volevo iniziare i video sul punto spugna della Empisal, è il primo dei punti che ho studitato a luglio, fatte tante prove con filati diversi e alla fine avevo preso un pizzico di sicurezza, ricordando in sequenza i vari passaggi, poi mi sono stancata fra caldo e prove ero anche annoiata e sono passata al punto rete e al traforato scaricato e poi ho preteso di ricordarmi tutto a settembre ma non ha funzionato.
Nella maglia a macchina va così con tutti i punti se non li usi li dimentichi come diventi pratica nell'usarla nella misura in cui la usi costantemente.
Ci sono giorni in cui davvero sono grata alla tecnologia che ti permette di conservare e poi poter riutilizzare un punto, meno nell'uso della macchina quella compete alla necessità o alla passione, più fai più impari in fretta.
Dice che nei gruppi stranieri in tanti vendono di nuovo macchine, un'amica mi chiedeva se era finita di nuovo l'era della maglia a macchina, non lo so le ho risposto dipende dall'uso per cui hai iniziato.
Ieri mi chiedevo che significa la macchina per me, non far parte di gruppi e condividere esperienze ma il valore della macchina nella mia vita, la risposta la sapete anche voi, conta tanto perchè mi permette di scoprire cose sempre nuove di dare sfogo a quella parte di me che adora creare con un filo colorato, non un filo pregiato per dire che indossi una fibra pregiata ma dare vita a qualsiasi filato di qualunque consistenza di fibra, qualcuno e' fantastico, altri insomma proprio no ma quando un filo prende vita fra le tue mani ti senti potente e forte.
Un miliardo di persone dice che soffrono di problemi mentali, depressione, ansia, panico etc etc, mentre leggevo l'articolo ho pensato che potevo farne parte anch'io se non avessi avuto una macchina su cui per un paio di ore al giorno cancellavo ogni problema e pensiero brutto e fidatevi ne ho avuti a bizzeffe da restarci secco se non avessi avuto la valvola di sfogo di creare con un filo.
Tutti vediamo gli altri ci sembrano felici e contenti mentre noi siamo pieni di problemi, l'ho pensato anch'io centinaia di volte la realtà si racchiude in una frase antica che era un modo di dire comune ai tempi in cui io ero giovane: "I guai della pentola li sa il coperchio", nei decenni successi ho capito il fondamento del detto, al mondo mandi un'immagine ma nella realtà solo tu sai quello che stai vivendo e capisci il miliardo di persone che se le rapporti agli otto miliardi di umanità attuale, togli i bambini piccoli diciamo che una persona su 7 sta male nella sua vita, non è consolatorio anzi e' angosciante il solo pensiero e tu ringrazi il cielo di esistere e di mantenere la rotta della tua vita e ci soffri con coloro che sono in sofferenza anche se non sai chi sono.
Non posso fare molto per gli altri lontani, posso fare molto per le persone che incontro e si bada a non farsi mangiare la vita e i pensieri dai tempi beceri che viviamo ora e la macchina continua ad essere il bastone di sostegno di tutte le stagioni della vita e continuo a condividere esperienze perche' mi illudo di rendere contente o essere utile a chi vede una foto o un video.
Diamoci una mano o affonderemo nell'oceano dell'indifferenza ma l'umanità ha bisogno di sostegno reciproco per continuare ad esistere, almeno la storia ci racconta questo.
Vado a sostenere lo spirito anche oggi poi condivido che ieri ho ripassato e fermo il momento per ritirarlo fuori quando serve. Un sorriso!

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