Continuo a fare pratica! 
Quando nella mia vita privata i tempi erano dominati dal male e tu sapevi che potevi solo assistere, proteggere, prenderti cura, diventare le braccia e le gambe dell'altro alle volte avevi la convinzione che saresti partita prima tu perchè la dedizione agli altri ha un limite fisico di sopportazione arrivava la macchina a salvarmi, un'idea da costruire un po' al giorno, magari non era valida e rismontavi ma portavi la mente nella mia isola che non c'e' e superavi, non senza difficoltà, il periodo.

I periodi durissimi sono duravi oltre vent'anni, credo che l'ultimo giorno sereno della mia vita sia prima di sposarmi e mi sono sposata a vent'anni, una lotta costante quotidiana per la sopravvivenza, quando pensavi anche se malconcia che era finita sono finita a lottare con le paure di un mondo fuori di testa e così mi sono aggrappata invece che allo psicologo alla macchina di nuovo.

Bene se i tempi sono duri si gioca da duri, nervi saldi e piedi per terra e si attende l'evolversi delle azioni degli altri, peccato avere nella testa i ricordi delle tragedie dei miei nonni, le sofferenze dei miei genitori bambini, la fame e la disperazione e così per mandare via anche quei pensieri vai a macchina.

La mantella e' una scusa, nemmeno mi serve realmente ma costringe la mia mente a creare e le mie mani a fare, quando crei ti fissi sul fare e cancelli o meglio diventano sfuocati i contorni.


Un bordo verticale con inserti a punto spugna che io ho sempre chiamato punto pelliccia a differenza del manuale della empisal mi sta impegnando ed e' un bene perche' ci speri che non vinca il male, in realtà ne sono certa che vince il bene ma ci si arriva con grandi ansie e paure e la disperazione dell'impotenza.

Grazie bordo io proseguo a sfidarmi poi condivido perche' anche condividere e' amare l'altro e solo il cielo sa quanto sia necessario oggi.

Si possono fare grandi gesti nel quotidiano, ci siamo fatti fregare da falsi modi di vivere, uno contro l'altro e il male vince facile. Uniti se ne esce, separati si fa il suo gioco, io continuo a condividere nella speranza di unire.





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Mi sfido 
Il caldo imperversa, speriamo di essere fra gli over 65 che a fine stagione si salvano e di non far aumentare il numero di 4.567 vittime nel nostro paese, sembra assurdo il numero, ma il caldo estremo come il freddo estremo uccidono e così pensando che era finita visto le temperature che erano tornate vivibili mi sono data da fare, ho lasciato il seminterrato, ho portato in casa la Empisal decisa a sfidarmi, gli studi li ho fatti ora c'era da provare oltre la campionatura.

Ho smacchinato su Brother con motore due strisce rettangolari le ho unite nel dietro, volevo fare una semplice mantella per portare il cane a passeggio la mattina presto, sperando che prima o poi si torni a vivere in maniera decente magari con il freddo che ti arrossa le guance.

La cosa mi è sfuggita di mano sono partita con l'idea di una lunga bordura a punto spugna, una sfida, poi l'idea ha preso forma e ho capito che le cose andranno per le lunghe molto per le lunghe, mi sono smacchinata 800 giri e ho imbastito nel dietro, mi e' venuta un'idea strada facendo che ha complicato il tutto nelle tempistiche ma una benedizione visto i tempi e le notizie dal mondo, così non penso al peggio e alla sofferenza umana.

Non sono finita mi dicevo mentre smacchinavo stando attenta che il sole non entrasse nella stanza che passi dal calore piacevole a quello che ti toglie le forze e ho imparato a gestire il punto spugna su lunghe distanze, si prosegue, si impara si fa esperienza, il montaggio sarà lungo, insomma un capo maledettamente impegnativo e serve esperienza d'ago manualmente, ma va bene così, nessuno mi corre dietro e' per imparare e sfidarmi soprattutto non pensare che da un momento all'altro tutto precipiti e scivoliamo nel burrone.

La macchina anche con il caldo diventa rifugio, cancella le paure e le sensazioni di essere un granello di sabbia spostato dal vento.


Fede, speranza, carità e condivisione e si va avanti ne ho viste tante in 69 primavare speriamo di lavorare con amore e per amore e ti senti bene e alla fine solo questa conta nella mia vita.




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Persona gentile 
Così mi definiscono da anni aggiungendo un secondo aggettivo, disponibile ad aiutare.

E' stato vero per tanti tantissimi anni in tutti i campi, finchè la gentilezza e la disponibilità è stata vista come se fossi come dicono dalle mie parti una cojo....na ed arrivato al posto della riconoscenza l'insulto pesante.

Quando le persone sono gentili e disponibili, pronte a dare una mano è perchè per loro natura ed esperienza di vita sentono di farlo e lo fanno con abnegazione anche quando capiscono che l'altro ci marcia ma non giudicano continuano a farlo finchè sentono che è giusto ma poi quando raggiungono il loro grado di sopportazione dicono stop, basta così e fanno altro perchè loro non lo facevano per motivi d'interesse personale ma per amore del prossimo e fanno altro per loro.

In questo mondo non c'e' posto per le belle persone, motivate d'amore per il prossimo in nessun campo, eppure quando incontri una persona gentile e piena d'umanità ti lascia un segno indelebile, quasi incredulo quando ricevi un'attenzione e non si pensa di fare lo stesso ma si pensa che la persona gentile sia una persona debole da sfruttare per i propri scopi personali.

Succede ovunque, spesso, ma le persone gentili non sono dei deboli, sono forti, sicure del proprio cammino in questa vita con un alto senso di rispetto per l'altro ma meglio lasciarle vivere a modo loro, spesso quando voltano le spalle e ci soffrono tanto, non le riacquisti più, semplicemente vanno e tornano nella loro vita, magari ferite ma dedicano ad altro il loro cuore perchè la gentilezza è un modo di vita, una scelta del proprio animo.

Quando stai male una carezza della persona gentile che incontri solleva dal dolore, in casa mette il sorriso per farti iniziare la giornata, le persone gentili sono doni della bellezza della vita come una farfalla o un fiore che spunta all'improvviso sta a chi le incontra capire la fortuna che si ha.

Di persone gentili ne ho incontrate qualcuna durante il corso della mia vita, sono state quelle a darmi forza a fare da esempio.

Fra gentilezza e grettezza d'animo preferisco la prima ma oggi devi quasi nasconderti se appartieni al gruppo sostegno al sorriso nonostante che il gentile stia più male di te ma ti infonde coraggio lo stesso perchè è nella sua natura curata esperienza dopo esperienza perchè nella vita da ogni situazione puoi uscirne in due modi, amorevole e gentile, o duro e spietato con te stesso e quindi con gli altri.

Come tratti gli altri tratti te stesso, se ti ami amerai ciò che ti circonda, diceva mia nonna, per ricordarmi di amare prima me altrimenti sei incapace di amare gli altri.

Il gentile non è un debole quindi quando impara a suon di lezioni che è meglio scegliere con cura con chi esserlo ha raggiunto la sua pace, sa di essere forte e di poter decidere del suo dono che non proviene per miracolo ma per scelte fatte durante le prove della vita.

Se incontri un gentile trattalo bene che ti sta mostrando la strada per vivere meglio tutti.










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Fare e non dimentichi! 
Volevo iniziare i video sul punto spugna della Empisal, è il primo dei punti che ho studitato a luglio, fatte tante prove con filati diversi e alla fine avevo preso un pizzico di sicurezza, ricordando in sequenza i vari passaggi, poi mi sono stancata fra caldo e prove ero anche annoiata e sono passata al punto rete e al traforato scaricato e poi ho preteso di ricordarmi tutto a settembre ma non ha funzionato.

Nella maglia a macchina va così con tutti i punti se non li usi li dimentichi come diventi pratica nell'usarla nella misura in cui la usi costantemente.

Ci sono giorni in cui davvero sono grata alla tecnologia che ti permette di conservare e poi poter riutilizzare un punto, meno nell'uso della macchina quella compete alla necessità o alla passione, più fai più impari in fretta.

Dice che nei gruppi stranieri in tanti vendono di nuovo macchine, un'amica mi chiedeva se era finita di nuovo l'era della maglia a macchina, non lo so le ho risposto dipende dall'uso per cui hai iniziato.

Ieri mi chiedevo che significa la macchina per me, non far parte di gruppi e condividere esperienze ma il valore della macchina nella mia vita, la risposta la sapete anche voi, conta tanto perchè mi permette di scoprire cose sempre nuove di dare sfogo a quella parte di me che adora creare con un filo colorato, non un filo pregiato per dire che indossi una fibra pregiata ma dare vita a qualsiasi filato di qualunque consistenza di fibra, qualcuno e' fantastico, altri insomma proprio no ma quando un filo prende vita fra le tue mani ti senti potente e forte.

Un miliardo di persone dice che soffrono di problemi mentali, depressione, ansia, panico etc etc, mentre leggevo l'articolo ho pensato che potevo farne parte anch'io se non avessi avuto una macchina su cui per un paio di ore al giorno cancellavo ogni problema e pensiero brutto e fidatevi ne ho avuti a bizzeffe da restarci secco se non avessi avuto la valvola di sfogo di creare con un filo.

Tutti vediamo gli altri ci sembrano felici e contenti mentre noi siamo pieni di problemi, l'ho pensato anch'io centinaia di volte la realtà si racchiude in una frase antica che era un modo di dire comune ai tempi in cui io ero giovane: "I guai della pentola li sa il coperchio", nei decenni successi ho capito il fondamento del detto, al mondo mandi un'immagine ma nella realtà solo tu sai quello che stai vivendo e capisci il miliardo di persone che se le rapporti agli otto miliardi di umanità attuale, togli i bambini piccoli diciamo che una persona su 7 sta male nella sua vita, non è consolatorio anzi e' angosciante il solo pensiero e tu ringrazi il cielo di esistere e di mantenere la rotta della tua vita e ci soffri con coloro che sono in sofferenza anche se non sai chi sono.

Non posso fare molto per gli altri lontani, posso fare molto per le persone che incontro e si bada a non farsi mangiare la vita e i pensieri dai tempi beceri che viviamo ora e la macchina continua ad essere il bastone di sostegno di tutte le stagioni della vita e continuo a condividere esperienze perche' mi illudo di rendere contente o essere utile a chi vede una foto o un video.

Diamoci una mano o affonderemo nell'oceano dell'indifferenza ma l'umanità ha bisogno di sostegno reciproco per continuare ad esistere, almeno la storia ci racconta questo.

Vado a sostenere lo spirito anche oggi poi condivido che ieri ho ripassato e fermo il momento per ritirarlo fuori quando serve. Un sorriso!





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Lo studio quasi finito! 
Quando la temperatura torna adatta al mio fisico mi sembra di rinascere, dicono che si invecchia o meglio invecchiano i nostri organi interni ad ogni ondata di calore, non sarà stata la peggiore estate ma è stata dura lo stesso e come sempre devo ringraziare la macchina se ho potuto trovare almeno un po' sollievo nello studiare una mezz'ora al giorno i punti che volevo imparare da tanto tempo.

Quello che non conosci spaventa e' nella natura umana, tanto vale farci conoscenza e scopri che di pauroso non c'e' niente degli splendidi ricchi di possibilità punti.

Io cambierei tanto volentieri il manuale della empisal, che sembra la stele di rosetta, tra simboli e frecce e scopri che tutto si riduce a pochi gesti e appena ci hai fatto la mano tieni una ricchezza nuova fra le mani e idee che ti girano per la mente.

Impara l'arte e mettila da parte per quando serve nel sottinteso della frase, che metti da parte qui di tempo fra la confusione di chi guida e il tempo che vola meglio metterli in pratica nel senso capire come usarli.

Io non so se ha ancora un senso comprare una macchina oggi, crearsi da soli capi da indossare in un mondo che offre tutto a tutti i prezzi ma ringrazio la vita dell'opportunità che ho avuto di imbattermi in una macchina della maglieria, posso ancora decidere io che indossare e che colore mettere e non mi importa delle imposizioni della moda, per questo ci vuole carattere però che se ti vesti da sola esci dalla massa monomoda e non passi inosservata e alle volte sei per questo giudicata diversa e non sempre fa piacere.

Una volta se ti facevi le cose da sola dovevi quasi vergognarti significava che non avevi denaro per comprartele, oggi se non hai denaro a macchina non ti vesti la lana costa molto di più che comprare 4 golfini dal sito cinese ma indossi qualcosa che nemmeno il negozio top vende molto spesso per qualità di filato.

Io e la maglieria una storia d'amore lunghissima speriamo che la vita mi conceda di arrivare molto avanti potendola usare, mi sto impegnando perchè salvo imprevisti di salute devi anticipare il tempo che passa creandoti piccole comodità che ti facciano lavorare a lungo perchè se ti piace è meglio di qualsiasi integratore o medicina.

Vado a curarmi lo spirito, devo decidere se riportare in casa la empisal dal semiinterrato o aspettare i primi di ottobre, poi decido tanto oggi vento e pioggia non concilia fare meglio riprendere forze con aria più respirabile che io continuo ad ammirare quelli che dicono che a 40 gradi di afa si vive bene, beati loro io ci lascio la salute dopo i 33!



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