In questi ultimi tempi mi sono persa dietro le mie paure, mi e' crollato la vecchiaia addosso come un masso, mi sono bloccata, nervo sciatico, nervo vago, nervosismo mio personale per la mancanza di un obbiettivo che mi aiutasse a vivere oltre le paure del quotidiano. Insomma ho dato vita a tutte le mie paure più inconscie come se io avessi finito di dedicarmi agli altri ma fossi incapace di dedicarmi a me e mi sono fregata con le mie mani o meglio con i miei pensieri.
Mi conosco bene e ho pensato che se inizio a fare la vecchia prima del tempo ci divento.
Mi sono chiesta che mi rendeva motivata, risposta studiare la macchina e condividere e sono tornata allo Jacquard come alla partenza.
Io non lo so se le persone sono tutte felici e contente come le mostrano in tv, ma io da perdente non mi so vedere e nemmeno vivere. Per perdente intendo piangermi addosso senza costruire niente che mi renda contenta.
50 giorni più o meno al mio compleanno, devono servire al mio risveglio, voglio un decennio che anche se portassero la guerra da noi, io devo imparare a splendere perchè quando vado via devo essere orgogliosa di me.
4 figli, 3 nipoti, un cane, un gatto, una piccola pensione di reversibilità , un mutuo da pagare tutti i mesi, una decina di macchine di cui ne usi 2 , un sacco di problemi, uno specchio che ti mostra una donna spenta ma se guardo bene io la luce negli occhi di chi non si arrende ce l'ho ancora.Riprendo dallo jacquard un viaggio nelle schede ricordando un tempo dedicato alla maglieria che mi porti avanti nel tempo che la vita per quanto si ostinano a dirci che è brutta io la trovo sempre bella, quindi jacquard per risvegliarmi, come ho iniziato una volta riprendo la seconda.
Buco la corazza che mi sono messa per la sopravvivenza, per bucarla ho bisogno della parte peggiore di me, quella che non ha paura di dire quello che per lei e' sbagliato e punta il dito, poi la luce che esce inizia ad illuminare.
50 giorni per far uscire la mia luce che sono stanca di vivere al buio per rendere facile la vita agli altri.

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( 0 / 0 )Giro nel web e penso che il mio obbiettivo di anni fa l'ho raggiunto, io non volevo altro che non far fare alla maglia a macchina la fine dello spazzacamino, ci sono riuscita. Sempre un'arte per pochi dato la richiesta di impegno per qualsiasi capo ma e' viva sperando che il 20% di chi mi segue nella fascia fino a 40 anni aumenti.
Un'arte dove non puoi permetterti il lusso di non continuare a fare ed imparare ma che tiene la tua mente attiva e anche lontana dai brutti tempi del momento.
Non so chi farà prima, se l'uomo con il suo odio reciproco o madre natura che si e' fortemente scocciata di noi, ma la maglia a macchina è un modo deciso e sicuro per farti pensare in bene e ti porta fuori dai brutti pensieri.
Sistemando un cassetto sono uscite fuori delle vecchie riviste, le conosco a memoria, consumate parola per parola, perchè la maglia a macchina decenni fa dovevi interpretarla dalle riviste guai a chiedere a qualcuno che sapeva lavorare consigli, rubavi il lavoro, bocche cucite e ti restavano solo loro.
Costavano tanto, erano poche e' sempre stata d'elite la maglia a macchina, non era una spesa solo comprare la macchina ma anche tutto quello che serviva per fare e io mi sono tolta tutto per avere quello che mi serviva sul momento, la mia priorità era imparare e qualcosina l'ho imparata, posso promuovermi per come sono partita, da sola in un ripostiglio ne ho fatta molta di strada.
Sicuramente mi sono vestita come volevo e poi grata ho mostrato come fare agli altri per non far vivere a loro quello che ho passato io per capire.
Oggi forse c'e' troppo che crea confusione, non mi piace chi fa sembrare tutto un gioco facile facile, la maglia a macchina e' fatica e sudore ma ripagati da apprendimento, crescita e autostima.
Ultimamente ho scritto che mi sentivo obsoleta nella maglia a macchina, mi sembrava di aver visto tutto poi ho capito che era il mio punto di forza la memoria storica di un tempo passato a cui possiamo accedere per modificare il presente maglieristico. L'idea la sto perfezionando ma si sono una delle memorie storiche dal passato che ha la fortuna di poterlo raccontare nel presente, devo solo trovare la formula che mi fa piacere utilizzare perchè se racconti ti deve piacere prima a te o non ha senso farlo.
Con più calma senza fretta continuo a mostrare tanto siamo in tanti a farlo e ognuno libero di apprendere come pu', ma la più vecchia comincia a capire il suo potere di conoscenza nel tempo.
Un sorriso andiamo avanti che i tempi sono duri per tutti ma con il fare si allontana ogni pensiero e si tengono a bada i malanni che anche quelli accompagnano tutti nel cammino quotidiano!

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( 0 / 0 )Quando ero bambina la sentivo spesso la frase che ci vuole pazienza con i vecchi, che i vecchi come i potti (bambini) sporcano casa, frasi fatte che facevano da contorno ai tuoi giochi di allora.
Oggi sono io che mi avvio inesorabilmente verso quel ruolo, lo sconforto mi è arrivato improvviso e ho fatto tilt pensando di perdere il controllo della mia vita per mancanza di energie un domani.
Poi mi sono rincuorata sono abbastanza intelligente di prepararmi quello che serve per quando i tempi saranno duri veramente, ammesso che mi ci fanno arrivare e non parlo della vita.
Un fermo che i tuoi pensieri hanno alimentato dimenticando che si invecchia tutti e tutti sono in difficoltà , la differenza sta in chi hai accanto se sono abbastanza forti di non aver paura della vecchiaia degli altri pensando alla propria.
Pensieri confusi, contorti da cui pensavo di non uscire con relativi attacchi d'ansia, alla fine ho pensato che io un mezzo per non pensare troppo fra un acciacco e l'altro ce l'ho: la mia passione per la macchina.
La stanzetta dove ho le macchine è fredda anzi effetto gelo e non è il caso di starci molto ma quel tanto che ti permette un video o una piccola cosa da creare in attesa che arrivino giorni tiepidi.
La curiosità , la voglia di lasciare quello che ho imparato di maglia a macchina, aitua a superare lo sconforto.
Mio fratello mi ha chiesto se ho paura di morire, ho risposto che ho solo paura di soffrire e perdere la mia autonomia.
Quindi in questo decennio futuro se mi verrà concesso spero tanto di riuscire primo a godermi ogni giorno per quello che è, un dono, poi si vedrà .
Non pensavo di arrivare qui e avere paura delle notizie del mondo che quello che succede al tuo vicino domani può arrivare da te e perdere quello che conosci, ma questa è un'altra storia in cui io non posso fare niente.
Io posso badare che il mio di mondo funzioni ed è la mia prerogativa, poi al resto pensi la vita ma io una mano voglio mettercela, anzi tutte e due per non arrendermi al fatto che il mondo respiri odio che quello corrode peggio della salsedine e molto in più in fretta.
Un sorriso vado a fare, ho paura, ho ansie che non conoscevo, sono fragile ma determinata a non mollare un centimetro di quello che mi sono conquistata nella vita e non parlo di oggetti ma della mia serenità .

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( 2.8 / 13 )Ho impiegato un pò a sistemare le festività ma alla fine ho ripreso il movimento quotidiano anche se senza slancio, insomma un pò di malinconia non è semplice iniziare l'anno con la paura che invece di quietarsi il mondo si agita più di prima, lo sconforto c'è stato anche il pensiero che più si va avanti e meno energie hai e ti spaventi molto più facilmente di prima, in questo la gioventù preserva da paure dell'ignoto con le sue visioni future di speranza.
Mai buttarsi giù che ti ammali, detto, fatto, una settimana di fastidi influenzali senza febbre ma da metterti su una poltrona senza forze e ho pensato che se va avanti così con la paura di un mondo in cambiamento mi ammalo di qualcosa di serio e non è il caso.
Ero ripartita bene e mi sono angosciata da sola e ho capito che nonostante il contorno se non tieni alto il morale cedi e ti ammali quindi ora che va meglio mi attivo ho una stola da finire.
Ho un'angoscia che spezza l'anima ma ognuno trovi la sua forza personale, la mia è malconcia ma se non prendo di petto la vita e' un problema grosso più grosso del mondo confuso che mi circonda, perche' la tutela del proprio benessere fisico e mentale deve essere la mia priorità .
Possono togliermi tutto ma io lotterò per un po' di buon umore personale e lo trovo solo a macchina ma per andare e creare devo stare bene quindi mi metto all'opera stando molto attenta a filtrare le notizie, quelle non entrano in casa mia se io non voglio.
Provo a lottare per stare meglio e via verso nuove sfide!

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( 2.3 / 7 )Un lungo periodo di nervo sciatico che ha comandato lui ed io l'ho sopportato.
Mi blocco all'improvviso, mentre sto magari in piene forze e piena di progetti come a dirmi che non va bene e inizio la lotta con i miei blocchi fisici ma credo che siano mentali più che altro.
Io non ho mai superato aver perso la battaglia di non riuscire a salvare la prima vita, quella in cui io ero il centro della vita degli altri, marito e figli erano la mia cura vitale, il marito non ha superato le sue battaglie, i figli sono andati come è giusto che sia nella loro di vita, non sono e non mi sento sola, ho solo dovuto ricostruire la mia vita, mi e' venuta bene ma io mi sento in colpa e quando anche se non voglio succede che lo pensi, zacchete mi blocco quasi a punirmi.
Chi è abituato a guidare se lo metti seduto dietro ci soffre e non si fida di chi guida il più delle volte, io mi sento così, in teoria guido io ma seduta di dietro e i tempi non aiutano a vedere la strada.
L'età della fine avanza veloce e tu ti senti leggermente tanto persa, unico posto dove mi sento forte e vitale, la mia macchina o meglio il mio creare, quello non conosce l'età e grazie al motore nemmeno i dolori lo fermano.
Alterno momenti di sicurezza a momenti di profondo sconforto, ho spento la tv, leggo solo rapidamente i titoli delle notizie on line, che se penso alle ingiustizie di questo mondo mi sale l'angoscia e mi faccio domande a cui non posso dare risposte e mi angoscio anche peggio.
Poi ti alzi una mattina e pensi che il mondo andrà come vogliono chi detiene il comando e tu non puoi che subire, la vita continuerà a darti le prove e tu dovrai affrontarle, ma in tutto questo sei viva e non capisci perchè devi continuare a bloccarti quando ti sei costruita una vita che ti piace, piena di sacrifici ma piena anche di tranquillo amore per quello che ti circonda.
Lo so io perchè mi sento in colpa e mi blocco, mi sembra di mancare di rispetto al marito morto, a lui non è stato concesso di vedere il frutto di quello che ha costruito insieme a me ed io mi sembra di derubarlo e capisci in contemporanea che è una madornale sciocchezza.
Se i ruoli fossero stati invertiti dalla vita io avrei voluto per lui solo gioia e la realizzazione dei suoi sogni e lo so nel profondo che lui voleva la stessa cosa, quindi mi sblocco che è tempo di prendere in mano quello che ho e continuarlo a curarlo.
Io me la devo piantare di pensare che non è giusto che io mi goda quello che mi circonda e lui no, forse a lui come premio hanno dato la libertà del ritorno non so dove ma sicuramente meglio di dove sono io, quindi mi sblocco, non sarà immediato ma devo darmi da fare perchè succeda o finisco male molto male.
Devo imparare a comprendere il valore della mia esistenza che duri poi un secondo o 20 anni va bene, ma devo esserci quindi analizzo quello che sono , voglio e posso fare e mi attivo.
Se hanno deciso il grande boom io non posso fermarli, ma posso tenerli fuori dalla mia porta finche' l'onda d'urto non la butta giù come le prove personali di vita, quando bussano vedo come affrontarli.
Vado a macchina e provo a sbloccarmi al resto pensi la vita che io non ho più molto tempo fisico meglio non sprecarlo!

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