Mi blocco all'improvviso, mentre sto magari in piene forze e piena di progetti come a dirmi che non va bene e inizio la lotta con i miei blocchi fisici ma credo che siano mentali più che altro.
Io non ho mai superato aver perso la battaglia di non riuscire a salvare la prima vita, quella in cui io ero il centro della vita degli altri, marito e figli erano la mia cura vitale, il marito non ha superato le sue battaglie, i figli sono andati come è giusto che sia nella loro di vita, non sono e non mi sento sola, ho solo dovuto ricostruire la mia vita, mi e' venuta bene ma io mi sento in colpa e quando anche se non voglio succede che lo pensi, zacchete mi blocco quasi a punirmi.
Chi è abituato a guidare se lo metti seduto dietro ci soffre e non si fida di chi guida il più delle volte, io mi sento così, in teoria guido io ma seduta di dietro e i tempi non aiutano a vedere la strada.
L'età della fine avanza veloce e tu ti senti leggermente tanto persa, unico posto dove mi sento forte e vitale, la mia macchina o meglio il mio creare, quello non conosce l'età e grazie al motore nemmeno i dolori lo fermano.
Alterno momenti di sicurezza a momenti di profondo sconforto, ho spento la tv, leggo solo rapidamente i titoli delle notizie on line, che se penso alle ingiustizie di questo mondo mi sale l'angoscia e mi faccio domande a cui non posso dare risposte e mi angoscio anche peggio.
Poi ti alzi una mattina e pensi che il mondo andrà come vogliono chi detiene il comando e tu non puoi che subire, la vita continuerà a darti le prove e tu dovrai affrontarle, ma in tutto questo sei viva e non capisci perchè devi continuare a bloccarti quando ti sei costruita una vita che ti piace, piena di sacrifici ma piena anche di tranquillo amore per quello che ti circonda.
Lo so io perchè mi sento in colpa e mi blocco, mi sembra di mancare di rispetto al marito morto, a lui non è stato concesso di vedere il frutto di quello che ha costruito insieme a me ed io mi sembra di derubarlo e capisci in contemporanea che è una madornale sciocchezza.
Se i ruoli fossero stati invertiti dalla vita io avrei voluto per lui solo gioia e la realizzazione dei suoi sogni e lo so nel profondo che lui voleva la stessa cosa, quindi mi sblocco che è tempo di prendere in mano quello che ho e continuarlo a curarlo.
Io me la devo piantare di pensare che non è giusto che io mi goda quello che mi circonda e lui no, forse a lui come premio hanno dato la libertà del ritorno non so dove ma sicuramente meglio di dove sono io, quindi mi sblocco, non sarà immediato ma devo darmi da fare perchè succeda o finisco male molto male.
Devo imparare a comprendere il valore della mia esistenza che duri poi un secondo o 20 anni va bene, ma devo esserci quindi analizzo quello che sono , voglio e posso fare e mi attivo.
Se hanno deciso il grande boom io non posso fermarli, ma posso tenerli fuori dalla mia porta finche' l'onda d'urto non la butta giù come le prove personali di vita, quando bussano vedo come affrontarli.
Vado a macchina e provo a sbloccarmi al resto pensi la vita che io non ho più molto tempo fisico meglio non sprecarlo!

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( 3.2 / 13 )A me la maglia a macchina piace eccome se piace sfidarmi, prendere una rocca e trasformarla, è continuare a costruire, quello che amo lo curo e ci sto attenta.
L'ho amata così tanto da raccontarla agli altri ma a molti di loro la cosa ha dato fastidio e ho smesso di mostrare aiutando, mi sono ripresa la mia voglia di fare e studiare per il mio piacere e sono andata avanti nella speranza di non dare fastidio a nessuno ma sottilmente la voglia di parlarne, di mostrare non cosa ho creato ma quello che si può creare resta e mentre ti alzi e pensi che hai un nuovo modello da indossare capisco che valore enorme ho fra le mani e hai voglia di condividere l'esperienza anche con chi non gradisce.
Il mondo è strano io ho dovuto elemosinare informazioni per iniziare a macchina ora che ne è pieno il web in tutte le lingue sembra un valore da niente eppure è oro capire come funziona una macchina, che filato usare etc etc ma forse avere troppo è sbagliato non invoglia le persone e quindi condivido ma senza scendere troppo in particolare per non togliere la magia di provare da soli.
Le provo tutte non per gli altri ma perchè devo tanto alla macchina al suo studio, lo scoprire continuamente nuove possibilità . Si va avanti e ringrazio il cielo e il combattimento per salvare il sito, che sarò vecchia ma batto ancora molti giovani con una cosa che loro non hanno, l'esperienza del vissuto a macchina.
Vado di magliette per casa chi vuole ha informazioni, forse non dettagliate ma studiando un pò tutti possono prendere spunti e mi sento meno oppressa dal dovere di spiegare che tanto alla fine come diceva una signora in un commento annoia il dettaglio di spiegazione, tutti di corsa tutti cotto, mangiato e digerito ma se vuoi sapere e fare devi studiare o trovare informazioni, non sono l'intelligenza artificiale ma io a macchina ci sto, l'intelligenza copia solo dalle esperienze vive degli altri e torni serena.
Vado sono alla sesta maglietta e mi diverto che adoro le cose pratiche da indossare e come le voglio io!

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( 2.9 / 10 )I giorni sono volati dietro a provare il piccolo giocattolo che ho comprato da quando la mia macchina fotografica professionale ha raggiunto la decisione di andare in pensione, eh no non mi convince la situazione.
Usa il cellulare per le foto, grazie del consiglio figli ma ho bisogno di una macchina per il sito e mi sono messa a studiare, pixel e a fare prove, non va decisamente, passare dal meglio al peggio e' dura come nei vestiti, se me lo faccio da sola e scelgo il filato lo porto bene se lo compro anche di buona marca sempre made in Cina è e le etichette lo so per esperienza ci raccontano la loro verità .
Non mi arrendo non mollo, peccato non avere un migliaio di euro da spendere su una buona macchina, non e' conveniente ma non mollo!
Sto cercando di abituare l'occhio dal blog!


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( 2.4 / 23 )Dice che non sarà più a breve rinnovare la carta d'identità dopo i 70, speriamo che sia vero che non credo che cambino le mie impronte digitali, una scocciatura in meno e pensavo a come tutto cambia e vai a provare il giocattolo che ti sei comprata.
La mia macchina fotografica la mia Nikon regalo di mio marito fa le foto effetto seppia ma meglio dell'effetto voluto e si perde la foto pulita e nitida ma soldi da buttare su una seria e media macchina fotografica non ci sono e alla fine innervosita da dover fare tante foto per trovarne una decente compri il giocattolo, una clicchetta come l'ho chiamata io.
Passi da un chilo di roba in mano ad una leggerissima fotocamera che fa tutto con pochi euro, mi sono fatta convincere dalla tecnologia che avanza e alla fine non è male, per ragazzi principianti la definiscono i commenti, anche per anziani ho pensato va bene a parte i tasti che sono per mani delicate e piccoline, non certo per le mie mani che delicate lo sono state fino ai 20 anni poi hanno dovuto imparare a combattere anche loro e sono oggi solide ben piazzate mani che si ti mollano un colpo lo senti bene e lo sa anche il pollo arrosto.
Il pollo arrosto e il pic nic, il coltello che non si trova e mentre tutti vanno alla ricerca del pollo le mie mani lo prendono e lo aprono come una scatoletta di tonno, rispetto ho visto il rispetto dei commensali come se avessi disinnescato un ordigno, mentre lo metti sul piatto, contenta di aver risolto il problema, il coltello per tranciare il pollo qualcuno l'ha trovato ma non serve più. Io mi fido delle mie mani da combattimento di vita ma per i tastini ini ini non sono molto adatte!
Prove di macchinetta ieri pomeriggio, oggi prove serie e speriamo bene, certo la risoluzione e' quella che e' ma mi adatto tanto vecchio e nuovo sono vicini e uso quella che si presta meglio al momento che la vecchia non la tolgo di mezzo.
Non contenta e' andata nel mondo del vecchio anche la stampante, bene mi sono detta meglio che vadano loro che io e con tenerezza mi coccolo il giorno che mi e' concesso vivere, non li apprezzi finchè non ne vedi pochi davanti a te ma quelli che vedi li vuoi vivere al meglio alla faccia di chi rema per farti stare sempre peggio. Il combattimento oggi non e' crescere una famiglia ma proteggere i tuoi giorni su tutti i fronti e la maglieria e' un buon supporto e se serve fare un passo indietro sui mezzi tecnici per i costi che non puoi permetterti su un oggetto di media qualità ti adatti, in foto non rendono i miei modelli mi sono detta ma meglio che rendano per qualità indossati e fai pace con i mezzi tecnici e quelli economici. Grazie vita esisto, creo, trasformo, indosso che vuoi di più?

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( 2.7 / 23 )Una volta per darmi coraggio a fare mi ripetevo "io sono" e cercavo lungo il cammino di scoprire chi ero e cosa mi piacesse fare oltre le figure che gli altri volevano che io rappresentassi nella vita.
Così ho scoperto che se non sei considerata altro che quello che gli altri vogliono ti serve qualcosa di solo tuo dove esistere e la macchina della maglieria e' stato il mezzo per farlo.
Sono in fase "fuori moda, fuori tempo" mi sembra come dicevo ieri di essere un matusalemme nella maglia a macchina poi però prendi un filo e ti diverti e crei e tutto a posto va.
Oggi non ho bisogno del mio vecchio mantra, l'ho sostituito con "io esisto" che fa pensare che se esisto ho diritto a vivere come sento, non sono ancora capace di lasciar andare del tutto quello che era ieri, la mia vita passata, ma ogni giorno un piccolo passo in avanti nell'esistere.
Ti dicono se vuoi essere in linea con la società cosa mangiare, cosa pensare, come comportarti, una prigione sottile giornaliera e se non ci riesci la colpa e' tua, non sei brava a guadagnarti il posto che vorrebbero che tu occupassi a modo loro, alla fine ci arrivi a pensare che sei libera di fare come ti pare in un campo solo ovvero vestirti, almeno in parte, come ti pare.
Non sottovaluto la cosa, una grande libertà fosse solo in una magliettina semplice o in una sciarpina.
Alla mia età le mie nonne erano donne sfinite dal tempo e dalla fatica, anche mia madre e mia suocera non lo erano di meno, io sono stanca invece delle pressioni intorno di chi ti dice in modo subdolo che se vivi come vorrebbero vali altrimenti straccio vecchio da mettere da parte, non scherziamo, io sono, io esisto e mi ribello al modo attuale di vivere scappando nel mio mondo di fili colorati.
Mi ripeto ogni giorno che non sono finita, che non c'e' scritto da nessuna parte umana che il mio tempo sta scadendo e vai a macchina.
Uso la macchina come fonte di salute di scarico per lo stress, non importa mica se piace agli altri quello che indosso ci devo stare comoda io poi quando posso mostro come fare.
Un modello da creare e' prima di tutto una forma geometrica, una tela bianca da riempire secondo se stessi con le proprie conoscenze, creare un modello a macchina e' come dipingere su una tela bianca e le cose si ridimensionano.
Figli adulti che vanno anche loro verso un tempo finale, nipoti agili e scattanti pieni di sogni e io ?
Io esisto ogni giorno e lotto per godermi quello che sono perchè io il mio contenitore l'ho riempito bene, c'e' alla base l'amore per la vita, la comprensione della grande opportunità di esserci e quindi vado a modo mio verso l'uscita finale, ma chi l'ha detto che muore tutto, in fondo siamo andati nello spazio ma non siamo riusciti a capire se muore solo il corpo o anche l'essenza che rende possibile tutto, non sapendo vivo qui e ora e smacchino!

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