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Creazioni Artigianali Or
E un altro anno se ne va 
Niente bilanci, e' un altro anno vissuto giorno per giorno, lotta per lotta.

Mi ha resa orfana, mi ha dato tanti guai, mi ha fatto assistere a tante scelleratezze umane, come se fare a pezzi, uccidere, far saltare in aria, distruggere le speranze fosse in ascesa.

Eppure sono stati 365 giorni di albe e tramonti, di caldo infernale, di giorni miti, e' stato un altro giro della ruota della vita.

Il giorno peggiore sarà oggi che seguirò di nuovo una bara, anche se non dirò una parola, so già che io farò qualcosa di sbagliato per gli occhi degli altri.

Eppure in tutto questo sono grata di averli potuti vivere, il grande cambiamento continua, non ci sono più giorni di speranza per me, ogni tanto combatto per prendermene una fetta di serenità ma alla fine la morte e i guai che porta dopo vincono sempre.

Quando perdi il tuo compagno di una vita per la vita, niente e' più come prima, lotti, ti arrabatti per costruirne un'altra, meno bella, più di solitudine e di lotte ma tanto alla fine non serve a molto.

Mi vorrei arrendere, ma non posso, perchè in fondo a me, nel profondo c'e' ancora una gran voglia di albe e tramonti, di emozionarmi di fronte al volo di una farfalla o di un uccello, ma i guai che la morte porta sono dominanti.


Mi sono stancata della morte in visita, dei grandi cambiamenti del dolore in cui annaspo ogni giorno eppure so che sono la prova della mia vita.

Unica consolazione, ho l'anima in pace, ho fatto sempre quello che richiedeva il mio ruolo, brava figlia, brava moglie, brava madre, brava e attenta sostenitrice nel condividere la mia passione nella maglieria , ma per me di ritorno poco o niente, spesso l'essere considerata solo di servizio e sempre a dover comprendere gli altri, mai uno sforzo a comprendere me.

Oggi seguo un'altra bara, un altro scenario di cambiamento di vita, domani inizio un nuovo anno più sola, perche' mi sento nuda e sola come il giorno della mia nascita ...domani mi metto un vestito, devo di nuovo rinnovare la mia vita eppure in cuor mio so che sto facendo un viaggio meraviglioso. Esperienze su esperienze per passare oltre anch'io in pace con me stessa e pronta ad abbracciare una nuova avventura nell'eternità, perche' oltre ai credi delle diverse religioni, io so nel mio profondo che niente finisce e che dovrò fare i conti solo con me stessa.

Accompagno un'altro contenitore, ma lo spirito e' già libero e' solo una formalità per un corpo che ha accolto uno spirito che ha lottato, amato, sofferto, insomma ha vissuto la sua esperienza. Il cuore mi si spacca, non so se ce la farò a crollare, ad urlare al cielo che sono stanca ma grata alla vita affronto anche questa.

Buon nuovo anno a tutti gli abitanti del pianeta terra, tanto siamo qui solo di passaggio e mi piacerebbe che si cercasse di vivere sempre meglio, ma non ci riusciamo proprio, ma la speranza non muore lo dicono anche le statistiche, il 62% delle popolazioni spera ancora in meglio, io sono nella percentuale.

Buon fine anno, e un 2018 pieno di speranza e voglia di fare qualcosa di buono e di bello per tutti!

Buon viaggio a mio padre con una unica parola che racchiude tutto...grazie!



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L'attesa di Babbo Natale 
Io a Babbo Natale ci credo non ho mai smesso di credere alla magia del Natale, a quel qualcosa che rende tutto speciale e il regalo non è detto che non ci sia veramente.

Di solito succede sempre qualcosa o trovo quello che ho cercato per tutto l'anno all'improvviso come se si attivassero energie che prima non c'erano.

Quest'anno io sono il mio babbo natale, un passo importante anche per la spesa, in altri tempi l'avrei chiamata piccola follia, non questa volta, ora mi serve qualcosa che mi aiuti a superare un altro momento difficile ora e ancor di più fra qualche tempo.

Io non sono da gioielli, da cose effimere che metti nel cassetto, non c'e'il bisogno di possedere ma di avere strumenti per rendermi felice.

Le macchine e i filati sono stati nel loro acquisto carezze per il cuore negli anni difficili della mia vita, ora si torna indietro per guardare avanti con più forza e si acquista un telaio.

Volevo un telaio classico ed e' finita che alla fine ne ho preso uno verticale che posso portare dove voglio che mi permetterà di fare esperienza di base e capire se veramente nascerà un nuovo amore o se e' solo un'illusione del momento.

Lo spirito e' insaziabile vuole sfide sempre nuove e più nuova di tornare al passato riveduto e corretto non ne ho trovate.

La macchina della maglieria e' un evoluzione del telaio, la necessità di modellare, di fare prima ma l'idea di giocare con la trama e l'ordito mi elettrizza, sopratutto pensare che se e' una bella giornata posso andare sul balcone o portarlo dove voglio mi ha condizionato nella scelta e ne sono contenta.

Nuove sfide man mano che il mio fisico invecchia, rallento le corse che non posso più fare ma la mente e le mani elaborano nuovi progetti adatti all'età del fisico non risparmiato dalla fatica negli anni.

Non andrò mai in pensione a veder scorrere il tempo, io il tempo lo devo sempre agguantare per fare quello che voglio ma in quei momenti mi sento una dea anche se non nasce niente e mi faccio solo le ossa.

Dice il venditore che spera di mettermelo sotto l'albero ed io sono qui a sperare che arrivi la mail con i dati del bonifico perche' c'e' ancora onestà e niente pagamenti anticipati solo quando e' pronto alla spedizione...inizia l'attesa e il controllo della posta se poi sarà la befana va bene lo stesso ma sento che sarà sotto l'albero!



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L'energia nelle vene 
Quando entri nel piccolo ospedale di provincia, ti sembra quasi di entrare in un centro commerciale.Il bar con un ottimo profumo di caffe', le grandi vetrate sulla piccola cascata di acqua che scende, le scale mobili, un attimo nel pensare che sembra tutto tranne che un posto di dolore.

Il tuo dolore e' due piani più su, l'altro uomo della tua vita lotta come un leone per non lasciare la sua di vita.

Le tue mani, massaggiano i suoi piedi mentre la febbre continua a salire, le gocce di cortisone scendono nelle sue vene e i suoi occhi verdi non ingannano il leone combatte ancora non riesce ad essere presente ma i lampi verdi che ti guardano ogni tanto sono vivi e vitali.


Ho passato anni accanto ai malati che lasciavano la loro vita ed ogni volta a me succedeva, ed e' successo anche ieri, che mi scoppi l'energia nelle vene.

La vita e' una opportunità unica e solo quando assisti alla lotta per non lasciarla capisci appieno il valore che ha.

Tutta scenografia quello che sei, quello che possiedi, puoi essere l'essere più potente della terra ma la paura della morte rende tutti spogli d'immagine e lì si tira fuori l'essenza.

L'energia me la sono trovata nelle vene al risveglio questa mattina, dopo essere crollata alle 9,30 nel mio letto. Non ricordo nemmeno di aver appoggiato la testa sul cuscino ma questa mattina c'e' una guerriera pronta a vivere al meglio secondo se stessa ogni attimo,che la vita e' una meraviglia se hai una storia da raccontarti.

La mia storia è fatta di tanto amore, per me e per gli altri, di grandi passioni, oltre le preoccupazioni e le difficoltà del vivere nella nostra osannante società del finto benessere e dei pochi valori di cuore.

Ho molti modi per amare me e i miei famigliari, il prossimo invece lo amo donando un po' del mio sapere nella maglia a macchina, non sempre e' gradito, spesso deriso, altrettanto spesso pieno di invidie e gelosie, ma non cambio per i molti, continuo a fare per i pochi che accettano con gioia e saranno sempre meno ma sempre più interessati, si parte con nuovi progetti per far conoscere che grande arte e' usare le mani e quali grandi gioie può produrre oltre il manufatto finito.

Incontrare la morte di chi ami follemente o ti chiude alla vita o ti apre la mente e ti fa danzare in attesa che la tua sia onorabile come fine. Certo e' che si nasce in un sacco che va buttato e si esce dalla vita dovendo liberarsi di un altro sacco, che ha portato in giro e messo in moto il tuo spirito, entrambi non sono facili azioni ma se sei cosciente che quello che c'e' in mezzo lo puoi esprimere come vuoi e la vita e' tua e di nessun altro e per quello che sei si lotta ,allora l'energia riprende possesso di te.

Si inizia la danza e non durerà tantissimo un decennio o poco più secondo le statische ma si possono fare ancora grandi cose ed io inizio non domani ma oggi!;





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Le mani e il dolore. 
Quando un genitore arriva a fine vita e lotta ogni istante per non andar via, e tu che hai raccolto la fine vita dei tuoi suoceri e di tuo marito prima e dopo, la mente e il cuore ti vanno in tilt.

Niente come il dolore e' trasmissibile agli altri, te ne accorgi presto che il tuo dolore lo stai trasmettendo non solo al tuo fisico che accusa il colpo, ma anche a chi ti circonda.

Ti metteresti davvero su una sedia a piangere su quello che hai perso, e di nuovo stai perdendo, ma non puoi, non puoi perche' riporteresti indietro chi faticosamente come te ha tentato di superare i lutti delle persone più care.

La vita e' una ruota, tutto ha un senso, anche se ti sfugge.

Io conosco un solo modo per tenere a bada il dolore e non trasmetterlo agli altri, usare le mani.

L'idea nasce all'improvviso, voglia di uncinetto, le mani si attivano.

La stola va in macchina, l'incoscio creativo lavora con me come sempre e alla fine dopo ore ed ore di lavoro, ma tanto lavoro, il capo nasce.

Non so nemmeno se mi piace, e' bella da vedere, calda e morbida da indossare, diversa da tutte le altre sicuramente.

E' un nuovo tempo di cambiamenti, non eri pronta nemmeno a questo nuovo salto, ma a quanto sembra non ti resta che proteggerti e proteggere e andare avanti, perchè la vita o la vivi o ti lasci vivere ed io non ci riesco proprio a lasciarmi vivere .



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Fine anno 
E' tempo di bilanci sul finire dell'anno, sopratutto chiedersi come rinnovare l'arte della maglia a macchina nella tua vita.

Hai raggiunto totalmente l'obbiettivo che ti eri prefissata, riportarla alla luce, dare nuova vita ad un'arte magnifica che e' stato il supporto di ogni giorno degli ultimi 33 anni e a cui dire grazie per averti aiutata a superare tutti i guai e tutti i dolori ma arrivata all'obbiettivo sono rimasta immobile a giorne per qualche tempo e poi ho capito che se non voglio farla morire nella mia vita andava aiutata a prendere nuovo slancio.

Complice una lettera a Babbo Natale per mia nipote grande ho capito come aiutare me stessa a dare nuovo slancio alla maglia a macchina.

I guai giornalieri, i dolori, le preoccupazioni per un mondo confuso sull'orlo di una crisi ben peggiore di quella del denaro che non basta mai ti fanno fare due scelte o ti lasci vivere dagli eventi o crei l'evento.

Il mio evento si chiama telaio per combattere ancora in modo diverso ma di aiuto alla maglia a macchina, accessori, teli da inserire nella maglieria insomma rinnovamento sfida.

Ho capito che oramai il mondo della maglia a macchina va da se, ma il mio mondo e' in evoluzione nella maglieria in modo costante perchè e' l'appagamento alla mia essenza e sono felice anche se mi costerà notevoli sacrifici la spesa.

Ho mandato la richiesta di acquisto vediamo che ne nasce dalla mia idea come maglia a macchina e telaio si sposeranno ed è questo che mi far star bene, nel frattempo finiamo gli ultimi regali di Natale!



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