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Creazioni Artigianali Or
Una lunga settimana 
Posso rimandare di anni lo studio di una macchina, ma Passap non e' una macchina qualsiasi, Le artigianali si somigliano tutte anche le elettroniche e quelle a schede ma Passap e' diversa da tutte e anche una macchina dura da spingere i carrelli.

La conoscenza andava a rilento, molto incerta io, ho provato a passare il carrello passa punti e non ci sono riuscita poi all'improvviso ho deciso che volevo sfidarmi e ho optato per montare il lettore scheda e il deco, ben due ne ho da macchine diverse ma e' stato il caos, non c'era verso di farlo funzionare e non capivo perchè.

Dieci giorni con il manuale in mano, incollata ai video su youtube e poi ho capito che erano rotti entrambi due molle interne che si sono sganciate ( li ho aperti per controllare il problema ora e' rimettere la molla) e mi sono rasserenata, non ero io ma il lettore rotto,

Giorni lunghissimi da perderci il sonno ma sono serviti a togliermi la paura della macchina e così sono partita con il primo modello alla scoperta di un mondo per me completamente nuovo.

Ho un'abrasione al mignolo perche' il carrello va spinto e non è proprio leggero, mi sono detta che il motore che ho comprato vecchissimo va ripulito e messo sulla macchina ma prima devo sapere bene come funziona o faccio danni ma non e' una macchina per persone anziane e siccome qui il tempo vola e' il caso che faccia le mie esperienze in fretta!

Da un punto ad un solo colore ho iniziato le variazioni perche' per conoscere una macchina devi entrare nella sua filosofia di lavorazione e tra un telo e l'altro inizio a crescere peccato non avere decenni davanti ma non importa sfrutto ogni attimo possibile perche' in un tempo tanto difficile come quello che viviamo anche solo un piccolo traguardo raggiunto ti rende lieto lo spirito!



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Gioco con i fili 
Gli ultimi 5 anni e mezzo sono stati vissuti lasciando che la vita prendesse il sopravvento su ogni mia azione, l'ho seguita nei suoi voli pindarici.
Ho vissuto alla giornata senza progetti veri, cercando di vivere al meglio di quello che la vita mi proponeva.

Mi sono svegliata con l'intenzione di riprendermi in mano i sogni e gli obbiettivi.

Tessere fa bene, da un lato svuotala mente, dall'altro ti fa pensare e superata l'ansia che io possa morire a breve e ce ne sono voluti di consigli dati a me stessa per superare i brutti pensieri; ho deciso di prendermi un tempo per decidere che fare nel mio terzo atto.

Dice che la vecchiaia è brutta, e' già tanto arrivarci bene e la mia di vecchiaia ha ancora una ventina di anni da attendere almeno per quella vera, ora rimettiamo in moto le rotelle del mio cervello, sopratutto rispondere alla domanda cosa togliere e cosa tenere e mi sento libera!

Ad ogni stagione della vita una nuova programmazione e io voglio proprio godermelo il terzo atto, i doveri ci sono, ma facciamoceli scivolare leggeri sulle ossa e i muscoli che risentono dell'umidità.

Devo imparare a chiedermi "ma ti va di farlo?" e applicare la risposta e andiamo avanti con quello che mi piace e sopportare,se non posso eliminare, quello che non amo fare.

Vediamo di rendere bello per me il tempo che ho a disposizione , lo tesserò anche quello poi ci applico un bordo di rifinitura e indosserò i nuovi giorni siano come siano!



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Una scoperta nuova 
Una scoperta nuova ovviamente per me che sono ai primi passi su Passap.

Adoro i punti manuali con le due fronture perchè vengono elastici come le coste e ieri ho sperimentatosu Passap duomatic S e sono rimasta con la campionatura in mano 10 minuti a rimirarla.

La passap e' una via di mezzo fra le macchine industriali e quelle artigianali e i punti hanno una consistenza diversa da tutte le altre marche industriali.

Oggi fremo per provare nuovi punti ma che meraviglia la maglieria non finisci mai di scoprire cose e possibilità nuove ovviamente si fa allo stesso modo su tutte le macchine di qualsiasi marca.



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Riprendiamo 
Finchè la maglia a macchina e' stata la mia passione, scevra da ogni sudditanza e' stata la libertà, poi è diventata un'oppressione alla fine.

Ho impiegato mesi a capire perchè era diventata un dovere, come diavolo avevo trasformato una macchina in una cosa che mi metteva angoscia.

Io volevo volare sulla macchina e fare quello che sentivo, mostrare quello che mi procurava gioia e sono finita prigioniera della necessità di molti a discapito spesso di chi la vedeva come me, gioia e basta.

Ho cercato di difendere la passione, contro le avversità del quotidiano e nel bene e nel male ci sono riuscita.

Ho iniziato a detestarla quando è diventata un dovere, un lavoro non pagato e sono andata in crisi.

Un giorno ho capito che avevo perso la gioia di mostrare e mi sono detta che serviva un hobby.

L'hobby è il passatempo dove scappare a ricaricare le batterie, la macchina non era più questo.

Ho coinvolto tante persone ognuna con la sua visione della maglieria e i suoi obbiettivi io avevo perso il mio, ero diventata a servizio della tecnica e dei punti, senza gioia per dovere.

Di doveri ne ho a iosa nella mia vita, l'avventura della maglieria era finita al momento che non c'era più gioia.

L'idea del telaio arrivato in un momento di lutto atroce anche questo ha cambiato tutto.

In un mese ho scoperto una nuova passione che coniuga la macchina e il tessuto a telaio, fili da gestire in libertà nella trama e ogni cosa e' tornata al suo posto.

La macchina è il mio amore unico ma alle volte serve altro per mantenerla viva e il telaio diventa la gioia.


Con quello che c'e' nel web gli interessati dovrebbero volare su una macchina ma forse c'e' troppo o è solo una moda aggregante non so, ma non e' un problema mio.

il mio problema era ritrovare l'energia a macchina, quella gioia che mi procurava mostrare quante meraviglie si possano creare, l'ho ritrovata grazie ad un ritorno al passato ed e' solo l'inizio perchè alla fine del tutto io un telaio grande me lo comprerò fra qualche anno.

Sono stata brava, ho riaperto macchine, ho fatto riaprire un mestiere artigianale, orami in disuso e ancora legato al fatto che quello che fai con le tue mani non ha valore.

Ora riprendo il cammnino nella maglia a macchina sapendo che e' solo un aiuto alla mia passione.

Non ci averi mai creduto in altri tempi diciamo 20 anni fa, io imparavo, cucito, ricamo per unirlo alla macchina per darmi nuovi stimoli e nuove sfide ora e' la macchina che deve aiutarmi nel telaio ...ed è tornata la gioia.

Guardare sempre le cose da angolazioni diverse fa la differenza e riprendiamo in mano la maglia a macchina con una visione completamente nuova e con nuove energie!





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Le molle Passap 
Gennaio e' stato un mese complicato sotto tutti i punti di vista. Il 31 di dicembre il funerale di mio padre, immaginate come ho iniziato l'anno nuovo. Sotto totale confusione i primi nuovi giorni dell'anno, sono tornata nella mia casa d'infanzia, ho sbrigato un po' di pratiche ho dormito sola dopo 61 anni. mentre sei fuori la scoperta di emissioni di busta paga falsa a nome della società di mio figlio, ritorno a casa, febbre altissima e influenza, in tutto questo era arrivato il telaio e della serie mi arrenderò solo in punto di morte, ho tenuto a bada il dolore e la preoccupazione nonche' l'influenza, tessendo. Un mese infinito, doloroso sotto tutti i punti, ma alla fine ho due sciarpe, un vestito nell'armadio, una denuncia alla guardia di finanza per tutela e non contro sconosciuti ( il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e una telefonata provvidenziale ha fatto scoprire i truffatori ) e un secondo vestito da finire e trovo un punto che ci sta benissimo con i teli fatti e che ti la mia Passap dopo un 150 giri le molle saltano e di conseguenza niente punto, 2 giorni di scervellamento. Ieri Olio e petrolio le ho pulite tutte, le ho tolte tutte e 180 e rimesse, casa sa di petrolio, le mie mani in cambio sono lucidate e grazie a Dio e' il primo febbraio e io so che il punto oggi nascerà.
Ci sono mesi che in 31 giorni racchiudono tutto compreso il mio totale nuovo cambiamento e andiamo avanti ed io che pensavo di aver passato tutto mi accorgo che la vita non dona pace ma eterna lotta e allora si lotta ma a modo mio quando posso!



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