Una delle fibre più ricercate e fra le più care, viene prodotta dal sottopelo della capra Hircus che vive in Asia.

La fibra possiamo trovarla pura, mischiata ad altre fibre in percentuali diverse. Il cachemire in francese o cashmire in inglese (e' sempre la stessa fibra) si ricava dal sottopelo della capra Hircus, che la capra crea per adattarsi ai grandi sbalzi termici  fra notte e giorno e si chiama "duvet" ed è logico che quando è puro mantiene le proprietà del sotto pelo ovvero leggerezza e calore.  Per tirare fuori  la morbidezza ( e ad ogni lavaggio aumenta) ha bisogno di un lavaggio iniziale  denominato follatura.

Nel web esistono tanti modi per follare il cachemire, io ne ho sperimentati due in video e devo dire che entrambi hanno dato luogo alla trasformazione allo stesso modo, ovvero le due campionature sono uscite morbide, quasi una seta sulla pelle, ma molto caldo.

Sulla rocca la fibra sembra essere dura, ho lavorato a 3 e a 2 capi proprio per capire anche la differenza in diversi spessori su un'artigianale classica che ovviamente richiede minimo 2 capi ( la finezza usata del filato e' un 2/28) mentre su macchine industriale, 7- 8-12  va bene anche ad un solo capo.

Io ho utilizzato il lavaggio a mano con ammorbidente e senza ammorbidente molte ditte sconsigliano l'ammorbidente perche' alla fine restringe il capo e credo che tutto sommato convenga non utilizzarlo  nell'ultimo riscquo ho utilizzato aceto in una campionatura e bicarbonato nell'altro perchè abitualmente lo uso per lavare le copertine da neonato al posto del detersivo per evitare di creare allergie, ma entrambi sono molto morbidi quindi penso che l'ideale sia senza ammorbidente con bicarbonato o aceto indifferentemente ma meglio dato il costo chiedere informazioni al venditore.

Il campione va trattato e come avremo trattato il campione così si farà con ogni singolo pezzo e dopo l'asciugatura e se serve la stiratura, si passa al montaggio collo compreso.

 

 

 

 

 

 

 

 Il cachemire e' di www.filationline.it 

 

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