Il punto che ci permette nelle macchine artigianali di creare disegni a 2 o più colori è lo Jacquard, unica nota dolente è che nel retro del lavoro restano fili lenti che spesso rendono i anche i disegni più belli complicati da indossare pur restando il punto forza della macchina.
Ho sentito tante volte dire che viene scartato proprio per il fattore filo lento e quindi ho pensato di aiutare a scegliere le schede in maniera di non rinunciare a creare disegni.
Partiamo per capire come funzionano le schede jacquard utilizzando la scheda base della macchina ovvero la numero 1 per Brother ma è in dotazione a tutte le marche.

La parte con il foro crea la maglia la parte bianca non forata crea il contrasto nel mio caso nel primo beccafilo del carrello il bluette nel secondo il beige.
Nel tendifilo vanno inseriti i fili come vengono lavorati da destra nel mio caso bluette nel primo tendifilo e beige nel secondo, altrimenti si incrociano nel passaggio al carrello.

Il tessuto che otteniamo nel dritto si presenta come da foto 
Ma da questa scheda possiamo capire che la lentezza del filo dietro è quasi non notabile e ci permette di indossare un capo senza rischi di tirare fili nella manovra.

Per non rinunciare allo jacquard ricordando che si stira a rovescio con pezza umida (si pressano i fili lenti e si rende il tessuto privo di imperfezioni tipo maglie a vista più lente) creo una raccolta di schede la cui dominante è il filato corto nel dietro.
Per comodità di inserimento foto e campionature ho creato un blog dedicato alla raccolte scheda cliccare sul link
https://puntieschedeamacchina.blogspot.com/