Ho aperto un blog di punti manuali 
Sfrutto l'estate di solito per mettere le basi per l'inverno, mi annoio a spiegare sempre le stesse cose e sono andata di blog nuovo per una raccolta di punti e come fare senza usare le schede, durato poco solo qualche giorno poi i 39 gradi hanno tranciato ogni speranza di mantenere il cervello lucido, il primo anno senza che posso fare qualcosa a macchina, aspetto ottobre ma nel frattempo scrivo e scrivo e scrivo storie, i pomeriggi che scappo in camera mia, la stanza più fresca e ringrazi, cielo e terra che lo puoi fare e ti puoi permettere un piccolo deumificatore che ti succhia un litro e mezzo di acqua all'ora e tu lo accendi 20 minuti poi passi al ventilatore che l'aria troppo fredda sveglia che e' un piacere la cervicale, ci mancano solo i giramenti di testa da cervicale e badi anche a quelli!

Niente lamenti tanto non servono, meglio adattarsi e sperare di arrivare ad ottobre sana e salva e scrivi, scrivi quando le estati calde di giorno avevano un mattino frizzante e poche sere con l'afa e le passavi guardando il cielo stellato seduta sotto al portico a giocare a carte con mamma e papa' e qualche vicino!

Altri tempi, altra umanità, altri valori e pensare che ero convinta che l'uomo più andava avanti e più con le nuove scoperte avrebbe vissuto meglio, che illusa, pure il clima e' riuscito a cambiare in peggio ma non demordo , non vado via finche' la terra non e' in pace e dopo Matusalemme sarò uno dei più longevi nei libri di storia! Un sorriso!
Ps pero' sono diventata brava a usare l'intelligenza artificiale per farmi illustrare le storie e non e' poco!



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Ninna nannaOR 
Prima della macchina della maglieria c'era un altro modo per creare, raccontare storie ai miei figli piccoli soprattutto d'estate quando ci si trasferiva nella mia umbria a casa di mia madre.

I pomeriggi degli anni 80 erano caldi e assolati, non fornaci a cielo aperto come ora ma dalle 13 alle 18, il calore bloccava ogni attività motoria. Spesso il marito li portava in piscina nei paesi vicini ma il più delle volte per lasciar riposare in pace tutti portavo i miei figli sul lettone e chiedevo 4 parole, così potevo raccontare una storia adatta a loro.

Passano gli anni, i figli crescono, i nipoti pure e le storie non si raccontano più, ogni tanto qualcuno dei figli ricorda e mormora fra se e se , peccato che quel tempo sia finito.

Non finisce mai il tempo per una storia mi sono detta se sono cresciuti tutti nella mia famiglia e non posso mica aspettare i pronipoti, ma posso scriverle per tutti gli altri per chi ha avrà voglia di leggerle o raccontarle.

39 gradi, 70 anni, l'intelligenza artificiale per le immagini e comincio a scrivere spiego a IA che mi servono 4 parole di senso compiuto, insomma come facevo con i figli stesso imput, datemi 4 parole e inizi a scrivere. Cancelli il tempo che passa, il caldo cancelli tutto e poi passi ad illustrare chiedendo precisi requisiti della storia a immagine anche lo stile, poche immagini i bambini devono immaginare non vedere e vado.

La cosa mi piace e apro un blog, ci lavoro un bel po' che ci si mettono tutte ma supero il caldo e inizio a pubblicare e ho superato la terza ondata di calore !

https://nonnaorracconta.blogspot.com/





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Amare 
Beh facile odiare non ci vuole molto, le rare volte che ho dato ascolto alla mia parte nera, non ho vissuto bene, non ho augurato il male ma ho vissuto male io e da allora ogni volta che ho potuto ho tenuto a freno la mia parte buia della mia energia.

Gli ultimi 3 mesi, quasi quattro oramai a giorni per me sono stati un calvario di dolore, quello profondo perchè se ami la tua famiglia, paghi prezzi, perdoni, ascolti, coccoli, ti fai coccolare quando viene attaccata soffri più di chi lotta in prima linea sulla sua pelle e soffri due volte come madre e come nonna.

Pensavo che non ci fosse dolore più grande di perdere la persona che amavi follemente, con cui fra mille compromessi hai costruito per quasi 40 anni la tua vita , mi sbagliavo la vita me l'ha mostrato si puo' soffrire come madre e come nonna i due ruoli fondamentali della vita e sbarelli alla grande.

Poi il miracolo, la ripresa, certo ancora con tanta strada da fare per riprendere possesso del suo giovane fisico dopo un primo intervento di 12 ore e un secondo 3 giorni dopo di 4 ore e il coma, come lo spieghi al mondo quello che non conosce questo tipo di prove come ci si sente?

Ci metti la preghiera ce l'avrei messa anche se ero atea, ma confido sempre nell'invisibile e mi sono aggrappata a quell'energia che scorre dentro me e che mi ha portata in questa vita, l'abbiamo fatto in tanti, amiche del web mi hanno sostenuta, data forza e alla fine una notte per uno sbaglio medico ha ripreso a respirare da solo, come i miei golfini quando sbaglio e trasformo l'errore in un successo, la vita ha fatto la stessa cosa, grazie, poi la lentissima rinascita, un mese a lottare solo per muovere un braccio, poi via gli orpelli medici, via verso il centro riabilitativo, un mese a lottare poi via a casa day hospital avanti indietro per tornare a camminare a vedere a parlare e i due genitori con gli scudi alzati a protezione annegavano nelle lacrime e nella speranza a ore alterne.

La suonata di casa del citofono ha fermato il cuore dopo quasi 4 mesi e dalla telefonata atroce di un figlio che urla al telefono come un animale ferito il suo dolore di padre lui entra con i suoi 48 anni e gli occhi opachi ma alla madre che lo conosce bene non sfugge anche il luccichio piccolo all'angolo dell'occhio e il mio cuore torna a respirare e capisco che aveva smesso da settimane.

2 grandi scatoloni, rispediamo indietro a chi ce li ha prestati i quadripodi per camminare, siamo quasi al bastone singolo per stampella in attesa di ritrovare l'equilibrio, fa un caldo boia ma non lo senti tu senti un vento fresco sulla pelle, la madre si rilassa, ascolta, condivide, lui prende il caffe', il gelato, la senti fievole la sua energia a pelle ma anche decisa a non mollare e fai la madre che ascolta, molto altro non ho potuto fare, esce nel caldo sole bollente delle 3 dicendo che presto mi porta mio nipote, perche' questo ho chiesto nelle mie preghiere di riaverlo seduto sul mio divano a chiacchierare, nel congelatore c'e' la mia pizza pasquale l'ho conservata che lui a Pasqua era molto vicino alla morte ma proprio vicino e io impastavo farina uova e formaggio per lui per la tradizione ma anche per me che volevo la speranza di vita.

Il mio cuore sta meglio, il guerriero non ci vede bene, ci vorranno altri 6 mesi prima che l'occhio riprenda a vedere bene, non cammina senza aiuto e alterna la sedia a rotelle ma e' vivo, combatte e un progresso al giorno, e quando entrerà a casa mia proporrò un gara, lui i tripodi io il bastone nel corridoio gara a più gambe, vediamo chi e' più veloce ma certo e' che il mio cuore ride a questo pensiero per abbattere le ultime paure.

La mia gioia sta nel fatto che l'amore ha unito che l'odio non ha prevalso e ringraziando tutti e tutti si continua a combattere ma con la speranza nel cuore!





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Dura la risalita 
Scopri il tuo carattere quando devi risalire dal pozzo e ci sono pochi appigli e nel pozzo ci siamo caduti tutti quando un mostro colpisce e poi si risale, aggrappati con le unghie alla parete del pozzo, vai avanti e scivoli indietro ma continui a risalire e il guerriero con i suoi 15 anni non molla di un millimetro.

Una risalita che a giorni sa di miracolo in diretta, altri di fatica di assestamento e tu da nonna preghi, sorridi, piangi, speri, chiami ogni forza in soccorso e puoi solo assistere da lontano ma tieni fermo lo spirito e ogni tanto vai a macchina prima che il caldo fermi tutto.

Il male non concepibile a quell'età ma non lo è mai tanto che ti chiedi perchè in questo mondo bellissimo debba esistere ma ammetto che dal male scopri le persone e ti scopri, non ne avevo bisogno l'esperienza l'avevo già fatta ma ti adegui e preghi perchè tutto si risolva per il meglio.

La mia mente ha rifiutato la parola morte, come rifiuta la parola malato per sempre perchè ci credi che i miracoli nella vita avvengano.

I tuoi guai personali sembrano bazzecole di fronte a quelli degli altri e fai per non pensare troppo che altrimenti il cuore ti si sbriciola.

Sono durati anni, gli ultimi 3 mesi e ce ne vorranno altri per tornare in piedi e tu non ti arrendi prendi forza dalle difficoltà e pensi che non è finito niente finchè respiri e si va avanti.

Le giornate sono ancora buone, per poco dicono le previsioni ma tu ami andare a macchina, è il posto dove mostrando e facendo per qualche attimo tutto si calma e pensi che davvero qualunque preoccupazione è niente di fronte alla paura di perdere chi ami ma ti fai forza e lotti con il tuo guerriero come puoi perchè c'e' sempre un modo per tenere a bada l'ansia.

Le mani hanno un gran potere se la tua mente collabora e crei tanto per dire al mondo che esisti ancora ma soprattutto per dirlo a te stessa e con un sorriso continui a spiegare come fare, tanto niente viene via con me e speriamo che succeda in un attimo ( ci spero proprio) che il male da combattere alla fine lo rifiuto.

Sogno come credo tutti di addormentarmi e svegliarmi altrove, senza il corpo ma con uno spirito curioso, pieno di voglia di fare che a me di stare ferma non piace nemmeno immaginarlo, l'eterno riposo non fa per me, meglio l'eterno movimento e ci spero.

Via vado di video, continuo a spiegare per chi non sa come fare, spero che se a qualcuno levo qualche dubbio avrò messo una stellina in mio favore per il passaggio, tanto o possiedi miliardi, palazzi, ville, o niente nulla ti puoi portare via tranne la tua coscienza e quella deve brillare di luce propria!

Al resto pensi il cielo che il gioco della vita non l'ho inventato io!





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Il tempo si è fermato 
Ho visto passare gli ultimi 2 mesi, immersa nel dolore più profondo non li ho vissuti, si è fermato il tempo, nella prima parte ho usato la macchina come motore per sostenere le mie energie, quando il male ti prende un membro giovane, colpisce nella testa ma e' benigno e operabile tu pensi che ci si potrà salvare dal perderlo.

Ha lottato come un leone il giovane uomo con i suoi pochi anni e ha fatto coraggio agli altri e tu hai sostienuto tutti e ti sei aggrappata al cielo perche' da qualche parte la forza la devi prendere.

Sei andata a votare, hai fatto le pizze pasquali, hai spiegato modelli, hai fatto tanto nonostante le notizie tragiche giornaliere, su animo che il cielo non ci abbandona, , non si risveglia, troppo profonda l'anestesia 16 ore di interventi, 3 in 4 giorni, sono morta dentro, ho fatto scenari pieni di speranza per non pensare al peggio.

I due leoni genitori crollano, si riprendono, crollano, crolliamo a turno, ci sosteniamo e poi qualche spiraglio di luce, la macchina lo tiene vivo, di respirare da solo non se ne parla.

Cosa sono 60 giorni di dolore puro, di terrore folle incontrollabile? Chi l'ha provato lo sa, non si racconta ti segna a vita e poi le preghiere qualcuno le ha ascoltate tutto in 4 giorni e' tornato a respirare da solo.

Staccato dal macchinario, chiusa la tracheostomia, via il cibo liquido, passiamo agli omogenizzati, poi al cibo solido, i giorni diventano 8 e lo si mette su una sedia a rotelle, appoggiato ad un deambulatore, tentativo di capire come sta.

Le funzioni primarie ci sono tutte, l'intelligenza pure e tu crolli ti afflosci come svuotata e resti immobile sempre con il cellulare in mano notte e giorno tu che non ti ricordavi nemmeno dove lo lasciavi.

Il cammino sarà lungo e ancora doloroso, ma uno spiraglio di luce si vede perche' se vuoi vivere combatti e se combatte il giovane uomo si combatte tutti.

Io pensavo di aver vissuto dolori atroci, ma questo ha fatto di me un essere che ama la vita ancora di più, quella semplice fatta d'amore per gli altri ma anche per se stessi e lotti per tirarti su.

Il mondo va a rotoli, non hanno capito oltre il potere e il denaro le menti elette, ci porteranno dentro ad un inferno, ma questa storia mi ha fatto capire il valore della vita e della salute alla faccia dei giochi di potere perche' se esiste qualcosa di profondo ed intoccabile dalla sporcizia umana io l'ho vissuto si chiama amore per l'altro e annassero cordialmente all'inferno senza poterci portare chi ha capito il senso della vita.






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