La mano verde 
Dice la mia amica alla vista delle foto che le mando della mia pianta in fiore che io non ho il classico pollice verde ma tutta la mano.

Io non faccio niente di particolare, metto una pianta a dimora o la salvo come nel caso dell'alocasia e loro mi ringraziano a modo loro e insieme ci sosteniamo nella vita.

Io che la classica "orecchie d'elefante" facesse il fiore non lo sapevo, sono andata a portarle un po' d'acqua e prima non capisco poi guardo meglio fra la nuova foglia che stava nascendo vedo quasi un fiore simile a quello della calla e vado ad informarmi.

Si la pianta fa il fiore ma nel nostro paese e' quasi impossibile perchè per farla fiorire ci vuole il suo clima tropicale , la giusta umidità, la giusta luce, insomma la solita storia che questa volta però e' andata in un altro modo!

Ho provato una grande gioia, il fiore niente di entusiasmante, sfiorito il giorno dopo ma che io abbia potuto assistere e condividere il momento mi ha fatto veramente piacere, una carezza al cuore.

La pianta viveva in un grande vaso nel giardino del vicino, ha superato inverni ed estati, perso foglie, messo nuove foglie insomma una guerriera della vita, e' la prima pianta che ho salvato quando il vicino ha venduto la vecchia casa e ci costruiranno abbattendo decine di alberi compresi gli olivi centenari per farne un'ordinata palazzina classe doppia A probabilmente ma tutto fermo in attesa dei permessi ma lei ci tenevo a portarla a casa e l'ho fatto con il permesso del vicino ben felice anche lui di salvare qualche pianta.

Quando si arriva avanti nel percorso della vita anche le grandi e vecchie case divntano un peso, meglio un piccolo appartamento meno invadente ma poi non vuoi perdere cio' che hai amato e il vicino ha regalato per non far distruggere e a me sono toccate le piante che potevo salvare e i grandi vasi di coccio antico che ho regalato a mia volta a chi possedeva un grande giardino anche loro hanno diritto ad esistere nella loro funzione.

L'alocasia era mia l'avevo deciso l'anno scorso quando il vicino era all'estero e io la guardavo combattere contro il caldo feroce, le dicevo tutti i giorni di non mollare che l'avrei salvata, l'ho fatto e lei a modo suo mi ha ringraziata regalandomi un fiore raro nel nostro paese.

Io credo che tutto sia connesso, ogni forma di vita ha la sua funzione su questo pianeta e se stabilisci un minimo di filo diretto con altre forme tutto diventa migliore peccato che fra gli uomini non sia così semplice ma alla fine lo capiranno in tanti che siamo tutti abitanti di uno stesso pianeta e se tutti insieme si lavora per renderlo migliore si starà bene tutti ma per fare questo ci vuole il rispetto fra uomo e uomo e questa e' tutt'altra storia da poter scrivere.



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Buon Ferragosto 
La scelta fatta da qualche anno, casa e riposo a ferragosto, fa così caldo che anche il solo pensiero di ricevere o andare mi mette ansia e così la quiete e il fresco artificiale della mia casa e coccole sotto forma di buon cibo, dolci etc etc, tanto per dire che puoi fare festa ovunque.

I giorni hanno l'importanza che si prendono sotto forma di non programmati da noi oppure decisi e programmati ma il tutto è stato deciso dalla mente umana il tempo come tale credo che sia sempre uguale, una piccola porzione dell'eternità che viviamo e se ci pensi si ridimensiona tutto.

Oggi potevo scendere davanti alla macchina e provare una cosa che ho in mente nonostante il caldo feroce che sembra non finire mai quando ci sei dentro e trasforma le ore in giorni mentre sei preso a proteggerti per non annaspare nel caldo che a momenti sembra liquido e tu immersa dentro, ma e' festa e me lo vivo come tale questo giorno.

Sono sempre alle prese con lo studio dei punti della Empisal, questa estate e' dedicata a loro ma ho anche fatto nei giorni scorsi per mettermi alla prova una sciarpina a punto rete senza scheda e così nonostante che la sera anche accendere la luce gli occhi nel caldo non la sopportano l'ho finita e montata.

Qualche ago che non scaricava bene, un paio vanno sostituiti anche se sembrano integri ma le palette faticano a chiudersi sull'uncino dell'ago ma l'ho finita capendo che come per tutti gli altri punti gli aghi devono funzionare più che bene se vuoi un buon lavoro.

Non mollo anche se il caldo sta mettendo a dura prova, o meglio l'umidità afosa, il mio fisico e forse posso quasi dire di essere pronta per mostrare in video ma proseguo nello studio, alla fine farò il riassunto dell'esperienza!

Auguri a chi riesce a leggermi con affetto davvero sereno giorno di Ferragosto!






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E' tornato! 
Qualche giorno di aria fresca di riposo fra un'ondata e l'altra di calore e tu ti preoccupi solo di dare al tuo fisico riposo e succhi l'ossigeno nell'aria pensando che tu non sei proprio adatta a climi torridi, ma non fermi la tua vita perchè ogni giorno che passa senza che tu abbia fatto quello che desideri è uno spreco per il tuo carattere.

Si rimanda a tempi climatici migliori tante cose da fare ma tieni d'occhio quello che ti fa stare bene e dividi le giornate in fasi.


Io volevo fare pratica su 3 punti della Empisal, quelli che la rendono una gran macchina, punto spugna-pelliccia, punto traforato scaricato e punto rete, non volevo altro da questa estate perche' il resto su quella macchina lo sai fare abbastanza bene.

Il caldo ti opprime e ringrazi il cielo che non avendo più le forze per affrontarlo non hai nemmeno doveri pressanti che ti impediscano di riposarti quando serve a differenza di tanta gente.

Ho fatto tutti i miei doveri, sempre senza mai pensare a me ma mettendo le necessità degli altri prima delle mie, in teoria in questi tempi ci sarebbe un piccolo aggettivo romano che farebbe dire ai più che sono stata una coio...n...a..., in pratica sono stata bravissima perchè sono serenamente malconcia per aver dato tanto anche nella maglia a macchina ma oggi sono libera di esistere come voglio e vi assicuro che lo capisci quando molli tutto per calore e pensi che devi andare a sdraiarti mezz'ora o crolli di brutto e lo puoi fare.

Nella vita c'e' un tempo per tutto se non lo sbagli con le tue azioni poi sei appagata e serena.

Non so cosa si prova ad essere dediti al male da fare agli altri sotto ogni forma per il becero esistere dei tuoi pensieri, non mi interessa ognuno fa i conti con se stesso alla fine ma serenamente passi qualche ora a settimana a studiare e ti senti bene, non solo perchè fai quello che ti piace ma perchè non hai pesi sul cuore, ho dato e ora ricevo anche se ogni tanto mi manca dare a piene mani ma non ci sono più le energie per farlo e non sempre e' semplice gestire i tuoi malanni relazionati ai tuoi pensieri.

Il mio motto attuale e':" non lamentarti che non cadono bombe dal cielo", e pregando per tutti coloro che invece lottano per la loro esistenza mi rimbocco le maniche e con i miei mezzi affronto ogni singola giornata, non potrò più fare come prima per gli altri ma l'empatia per tante situazioni non invecchia e si va avanti con coraggio e determinazione.

Un saluto a tutti coloro che possono leggermi e continuano il viaggio con me. Il mondo sembra brutto ma basta poco di noi per renderlo migliore.






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Il punto rete 
Io sono cocciuta, si arriva dove dico io o ci sto male, in tutte le cose non solo nella maglieria, costi quel che costi.

Io e la Empisal non siamo mai state amiche del cuore, la conosco abbastanza, ma non mi sognerei di fare un modello con quella macchina tranne il traforato perchè e' come fare il rasato per come lavora, per il resto e' una macchina che non entra nella mia sfera creativa però devo riconoscere che e' la macchina più completa a livello di diversità di punti.

Il caldo ha dato tregua, avere qualche giorno di riposo mentale e fisico senza essere nel forno e' stato bello ne ho approfittato per recuperare forze e poi sono tornata nel seminterrato e ho iniziato a provare il punto rete.

Molto più semplice da eseguire del punto spugna ma richiede anche quello molta attenzione.

Ci tenevo imparare i 3 punti che mi interessano sulla macchina ovvero il traforato scaricato, il punto rete e il punto pelliccia o spugna.

Non dico di essere diventata esperta ma qualcosa in più so, la maglieria e' questo, provare, sbagliare, entrare in sintonia con la macchina e fare tuo quello che impari come esperienza che nessuno nasce imparato come ripeto sempre.

https://www.youtube.com/shorts/M2dQ9DNkPW8




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Il punto spugna  
Quando ho portato nel seminterrato nella speranza di avere qualche grado in meno e poter andare a macchina la mia Empisal, sapevo quello che volevo, imparare il punto spugna come lo definisce il manuale.

Su macchine Brother non esiste la possibilità di fare il punto spugna automaticamente e nemmeno con le schede, una prerogativa delle macchine Empisal, Necchi, silver e mi sono messa all'opera.

Un'oretta la mattina dopo aver corso per preparare pranzo e cena e quest'anno sono passata a cucinare sulla piastra ad induzione sul balcone per non scaldare la cucina che poi si trasforma in forno visto che e' al sole da mezzo giorno a notte.

Tutte le macchine fanno gli stessi punti di base ma la empisal in doppia frontura ha questi punti particolari in più, il traforato scaricato, il punto rete e il punto spugna, il traforato scaricato l'ho fatto tempo fa, il punto rete e' una variante e me la cavo, il punto spugna mi ha fatto sudare tutto luglio, trovare i filati adatti, ne servono 2 e il manuale voleva il filo di nailon che io non avevo ma in cambio ho tanti fili finissimi arrivati con stock di filati negli anni.

Alla fine avevo ragione, il filo finissimo ha sostituito il filo consigliato e sbagliando tanto ho capito tante cose.

Io ho ripetuto per anni che nessuno nasce imparato che le cose si imparano dall'esperienza ma ogni tanto me lo scordo e hai la presunzione di chi pensa di sapere che sa ma se cambi macchina devi tornare umile e imparare dai tuoi errori.

Non mi fa impazzire ma saperlo fare e' un'ottima cosa, poi ti chiedi che ci farai visto che non lavori e crei ma studi solamente, non importa mi tiene la mente attiva, poi si vedrà.

Lo scopo della macchina è sempre quello di salvarmi la salute, se vado e mi concentro scompare tutto intorno a me e quando smetto sono con il cuore in pace, che di questi tempi solo se sei un robot non ti si spacca il cuore a vedere come vanno le cose.

E' uno strano tempo, servono nervi saldi e studiare mi aiuta.

Non so cosa ci attende in futuro su tutti i fronti e andando avanti sai che la porta d'uscita si avvicina sempre di più, a giorni ti senti forte altri fragile ma finchè la macchina mi sostiene ho la soluzione a portata di mano.

La macchina sosterrà la mia vecchiaia se ha il motore meglio che passare il carrello peserà sempre di più, ma per studiare va bene.

Sono tornata a studiare che vuol dire, sbagliare, imparare dai propri errori e fare scorta di nuove nozioni.


Io prima o poi ci metto mano all'ultimo libro, il grande maglione come lo chiamo io nella mia mente, la raccolta di tutte le informazioni che avrò appreso nel mio cammino con le macchine, ma e' ancora presto ho tanto da imparare!









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